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Crittografia quantistica per aumentare l’autonomia europea

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Crittografia quantistica per aumentare l'autonomia europea

Credito: Agenzia spaziale europea

Gli attacchi informatici e la geopolitica minacciano il mondo sempre più digitale di oggi, portando all’interruzione di forniture essenziali come elettricità e acqua. L’ESA, la Commissione europea e le società spaziali in Europa stanno collaborando per lavorare verso un sistema di connettività satellitare altamente sicuro per l’UE, basato sulle leggi infrangibili della fisica.

Il satellite Eagle-1 sarà il primo sistema di distribuzione di chiavi quantistiche basato sullo spazio in Europa ad essere sviluppato in questa partnership, nell’ambito di un contratto appena concordato tra ESA e SES con sede a Lussemburgo, con il supporto della Commissione europea. SES è alla guida di un consorzio di oltre 20 aziende europee.

Il satellite aprirà la strada a una rete ultra sicura che si basa sulle leggi della meccanica quantistica per mantenere le informazioni al sicuro, aumentando in modo significativo l’autonomia europea nella sicurezza informatica e nelle comunicazioni.

Eagle-1 dimostrerà la fattibilità della tecnologia di distribuzione delle chiavi quantistiche, che utilizza i principi della meccanica quantistica per distribuire le chiavi di crittografia in modo tale da rilevare immediatamente qualsiasi tentativo di intercettazione, all’interno dell’UE utilizzando un sistema satellitare. A tal fine, il sistema si baserà su tecnologie chiave sviluppate nell’ambito del programma Scylight dell’ESA, con l’obiettivo di convalidare i componenti vitali forniti all’interno dell’UE.

Dimostrerà e convaliderà le tecnologie di distribuzione chiave quantistica dall’orbita terrestre bassa al suolo e fornirà preziosi dati di missione per lo sviluppo e il dispiegamento dell’infrastruttura di comunicazione quantistica europea (EuroQCI), che sarà integrata nel sistema europeo di connettività sicura. Consentirà all’UE di prepararsi per una rete di comunicazioni quantistiche sicure, sovrana e autonoma.

Il sistema utilizzerà inizialmente un terminale di terra ottico aggiornato del Centro aerospaziale tedesco (DLR) insieme a un nuovo terminale di terra ottico che sarà sviluppato da un team olandese. Il satellite della piattaforma Eagle-1 sarà gestito da SES con sede in Lussemburgo. Altri Stati membri dell’ESA coinvolti nel progetto includono Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Italia e Svizzera.

Il satellite Eagle-1 dovrebbe essere lanciato nel 2024 e completerà quindi tre anni di convalida in orbita supportata dalla Commissione europea.

Josef Aschbacher, Direttore Generale dell’ESA, ha dichiarato: “L’innovazione spaziale europea ha acquisito un forte slancio sia dal punto di vista tecnologico che in termini di commercializzazione. Ci consente di sviluppare e implementare progetti di prossima generazione a prova di futuro nello spazio in domini critici come la sicurezza comunicazione, reti di nuova generazione e sicurezza informatica. Guidato dall’ESA, parzialmente finanziato dalla Commissione europea e implementato da SES, Eagle-1 è un passo importante verso la realizzazione dell’infrastruttura europea di comunicazioni quantistiche sicura e scalabile.”

Elodie Viau, direttore delle telecomunicazioni e delle applicazioni integrate dell’ESA, ha dichiarato: “Nel mondo sempre più interconnesso di oggi, mantenere le informazioni al sicuro è fondamentale. Chiavi di crittografia robuste e tecnologie che ne consentano la distribuzione sicura sono vitali per questo sforzo. Siamo orgogliosi di forgiare questo collaborazione tra l’ESA e un consorzio guidato da SES per creare il sistema di distribuzione di chiavi quantistiche altamente sicuro e autonomo Eagle-1. L’ESA consente all’industria spaziale europea di avere successo federando l’industria attorno a programmi su larga scala, ottenendo balzi in avanti competitivi”.

Steve Collar, amministratore delegato di SES, ha dichiarato: “La sicurezza e la sovranità europea in un mondo futuro dell’informatica quantistica sono fondamentali per il successo dell’Europa e dei suoi Stati membri. Siamo orgogliosi di sfruttare le nostre credenziali multi-orbita e le nostre piattaforme innovative e soluzioni in collaborazione con l’ESA, la Commissione europea e il governo lussemburghese per far progredire le comunicazioni quantistiche e sviluppare il sistema Eagle-1 per supportare le reti europee sicure e sovrane del futuro”.


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