Anche la Calabria potrebbe passare in zona gialla tra una o due settimane. Mentre Il Friuli V.G. potrebbe essere la prima regione a retrocedere in fascia arancione

Con i contagi e i ricoveri in aumento, l’Italia tornerà a colorarsi di giallo a Natale. Un cambio cromatico senza impatto concreto nella vita dei cittadini (dal momento che le regole in zona bianca e gialla sono le stesse a parte l’obbligo di mascherina anche all’aperto) ma che preoccupa in quanto rivelatore di un aumento di pazienti Covid ospedalizzati. Il Friuli Venezia Giulia sarà affiancato in zona gialla dall’Alto Adige a partire da lunedì 6 dicembre. Ma anche Veneto e Calabria entro un paio di settimane potrebbero “retrocedere”. E sono a rischio pure Lombardia e Lazio.

Il primo a tingersi di giallo è il Nordest. Il Friuli Venezia Giulia ha fatto da apripista. Qui la situazione è così grave che sono stati ampiamente superate le soglie dei ricoveri in terapia intensiva (10%) e nei reparti ordinari (15%) che fanno scattare la zona gialla. Con le rianimazioni al 14% e gli altri reparti al 22% la regione potrebbe finire addirittura in arancione nelle vacanze di Natale.

Da lunedì 6 dicembre (data di entrata in vigore del Super Green pass su tutto il territorio nazionale) anche l’Alto Adige passerà in zona gialla. Nella provincia autonoma di Bolzano la stretta era del resto già stata anticipata nei giorni scorsi da un’ordinanza del presidente Arno Kompatscher, che ha introdotto l’obbligo di mascherina all’aperto e di dispositivo di protezione Ffp2 sui mezzi pubblici, nonché la chiusura delle discoteche. Discoteche che in base alla normativa nazionale (il nuovo decreto 172/2021) saranno riaperte, anche se solo ai titolari di green pass “rafforzato” (vaccinati o guariti dal Covid).

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