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Truffa a Barletta: false cadute e il comune paga |
16/10/12 |
Secondo la tesi accusatoria,
sostenuta dal sostituto procuratore della Repubblica Michele
Ruggiero, i registi dell'operazione erano alcuni noti avvocati.
L'attivita' odierna riguarda incidenti avvenuti a Barletta
che hanno visto coinvolti passanti caduti accidentalmente
su manti stradali dissestati o comunque in cattivo stato
di manutenzione. Successivamente le presunte vittime chiedevano
un risarcimento all'ufficio gestione sinistri del Comune
di Barletta.
Le pratiche, da un punto di vista legale,
sono state curate sempre e solo dallo stesso professionista
come si e' rilevato dalla copiosa documentazione acquisita
all'ufficio gestione sinistri del Comune. I primi riscontri
probatori a seguito dell'esame accurato degli atti, inerenti
le denunce presentate, hanno permesso di rilevare evidenti
criticita' che hanno fatto ritenere falsi gli incidenti
in modo da integrare le fattispecie penalmente rilevanti
dei delitti di truffa ai danni dell'ente pubblico.
Il modus operandi, come si evince dai sinistri
stradali denunciati, aveva diverse modalita' di attuazione:
l'apparente parte lesa in genere si era infortunata in circostanze
di tempo e di luogo completamente diverse, ad esempio giocando
in una partita di calcio. Inoltre venivano utilizzati anche
testimoni oculari che di fatto non avevano assistito all'incidente.
L'accusa e' di truffa nei confronti di un ente pubblico.
[Adnkronos]
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Verifica
delle caldaie, la Provincia chiarisce ma restano i dubbi |
14/09/12 |
Pubblichiamo integralmente la nota
stampa del Settore Edilizia, Manutenzioni ed Impianti Termici,
relativamente ad alcuni chiarimenti sulle ispezioni degli
impianti termici non dichiarati.
In merito all'avviso di ispezione sugli impianti
termici non dichiarati, il Settore Edilizia, Manutenzione
ed Impianti Termici della Provincia di Barletta - Andria
- Trani intende fornire alcune doverose precisazioni.
Come noto, nei giorni scorsi i cittadini della Provincia
hanno ricevuto una raccomandata, a firma della ditta Asax
e del Settore Edilizia, Manutenzione ed Impianti Termici
della Provincia, con cui si preannunciava il pagamento di
una somma di euro 55 per la mancata dichiarazione del proprio
impianto di riscaldamento domestico e per il controllo d'ufficio
conseguente alla mancata dichiarazione.
Tale attività è un atto dovuto dalla legge,
ed in particolare dal Decreto legislativo 192/05, la cui
trasgressione prevede una sanzione penale a carico del legale
rappresentante dell'Ente (in questo caso il Presidente della
Provincia).
Le attività di ispezione sugli impianti termici non
dichiarati sono state inizialmente svolte dalla Provincia
di Bari, prima del passaggio di competenze alla Provincia
di Barletta - Andria - Trani. Per lo stesso motivo, anche
l'appalto in vigore tra la ditta Asax e la Provincia di
Bari è passato, per cessione parziale, alla Provincia
di Barletta - Andria - Trani.
Per quanto concerne le ispezioni agli impianti termici non
dichiarati entro la scadenza del 16 giugno 2010 (prorogata
dalla Provincia Bat rispetto alla precedente fissata per
il 30 settembre 2008), gli utenti sono destinatari di una
raccomandata per il pagamento di quattro diverse tipologie
di importi in funzione della potenza delle caldaie. In particolare:
- 55 euro, per gli impianti la cui potenza nominale del
focolare inferiore a 35 kW
- 130 euro, per gli impianti la cui potenza nominale del
focolare è compresa tra 35 kW e 116kW
- 333 euro per gli impianti la cui potenza nominale del
focolare è compresa tra 116 kW e 350 kW
- 445 euro (per gli impianti la cui potenza nominale del
focolare è maggiore a 350 kW).
Nel caso, ad esempio, di impianti non dichiarati con potenza
nominale del focolare inferiore a 35 kW, gli utenti dovranno
versare la somma di 55 euro, comprendente 15 euro per il
bollino e 40 euro di sanzione per non aver dichiarato in
passato l'impianto.
Gli utenti che hanno già ottenuto il bollino verde
dal proprio manutentore sono invitati a comunicare la regolarità
amministrativa del proprio impianto alla ditta Asax ed alla
Provincia, preferibilmente entro la data dell'ispezione,
e saranno esentati da ogni costo. La Provincia di Barletta
- Andria - Trani garantisce inoltre che quanti avessero
già indebitamente pagato l'intera somma riceveranno
il rimborso del versamento effettuato.
In caso di grave impedimento, gli utenti che invece attendono
l'ispezione dovranno inviare l'eventuale richiesta di rinvio
a mezzo fax al n. 800171691, telefonando al numero verde
800148788 o inviando una mail all'indirizzo info@asax.it.
La richiesta di rinvio è scaricabile sul sito internet
www.asax.it, deve essere effettuata precisandone le motivazioni
e fornendo un recapito telefonico, entro 10 giorni precedenti
la data dell'ispezione comunicata.
L'ispezione potrà essere rinviata una sola volta,
salvo gravi e documentate motivazioni. Pertanto, non saranno
prese in considerazioni eventuali richieste successive alla
prima. Qualora per cause non imputabili alla Provincia di
Barletta - Andria - Trani o alla società Asax, la
richiesta di rinvio venga effettuata oltre il termine suindicato,
al richiedente sarà addebitata una somma pari al
30% del costo dell'ispezione sostenuto dall'Ente, così
come disciplinato dal comma 4, art. 6, del Regolamento Provinciale.
Nel caso in cui non si possa procedere all'attività
di ispezione per assenza del responsabile o per rifiuto
del controllo, sarà necessario effettuare un ulteriore
versamento di 24,20 euro, entro 10 giorni dalla mancata
ispezione, sul c/c postale n° 001004927263, intestato
a "Provincia Bat Verifica Impianti Termici Servizio
Tesoreria".
Nel caso in cui l'Asax dovesse verificare l'irregolarità
dell'impianto, la stessa ditta invierà opportuna
comunicazione alla Provincia, la quale indicherà
all'utente i tempi, le modalità e gli oneri relativi
alla messa a norma. A quel punto, l'utente dovrà
adeguare il proprio impianto e trasmetterne apposita comunicazione
alla Provincia.
Per informazioni è possibile contattare il numero
verde 800148788 dalle ore 09.00 alle ore 13.00 dal lunedì
al venerdì o recarsi ogni lunedì, mercoledì,
giovedì e venerdì dalle 9.30 alle 12.30 ed
il martedì dalle 15.00 alle 18.00 nelle sedi di Andria
(Sportello di via Muzio Clementi, 8) e Trani (Ufficio per
le Relazioni con il Pubblico in via Tasselgardo, 3).
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TEST
KILLER: PROCURA TRANI, DISPOSTI AUTOPSIA E ESAMI TOSSICOLOGICI |
26/03/12 |
Da due giorni il Nucleo
Antisofisticazioni e Sanità (NAS) dei Carabinieri,
il ministero della Salute e la procura di Trani sono al
lavoro per fare chiarezza sulla morte di una ragazza e lintossicazione
di altre due donne avvenute in un centro medico di Barletta.
Gli incidenti si sarebbero verificati a causa di una preparazione
al sorbitolo contaminata acquistata su Internet, attraverso
un rivenditore sul sito di aste eBay. Due medici sono indagati
per omicidio colposo e sono in corso indagini e sequestri
per evitare che si possano verificare nuovamente episodi
simili.
Sabato 24 marzo Teresa Sunna, una ragazza
di 29 anni, si è sottoposta a un test per la
valutazione di alcune intolleranze alimentari in uno studio
medico di Barletta. La donna ha bevuto da un bicchierino
una preparazione, contenente cinque grammi di sorbitolo,
e dopo pochi istanti si è sentita male. Ha perso
i sensi e in una decina di minuti è morta, nonostante
lintervento dei medici per soccorrerla. Altre due
donne che erano con lei, e si stavano sottoponendo al
medesimo trattamento, si sono sentite male, ma hanno immediatamente
rimesso la preparazione e grazie ai soccorsi hanno evitato
lintossicazione.
Il sorbitolo utilizzato per il test era stato
acquistato da un rivenditore su eBay dai due medici, Ruggero
Spinazzola e Mauro Pappagallo, con laiuto di un loro
conoscente, che è indagato, ma non per omicidio colposo.
Hanno spiegato che lacquisto era lecito perché
il sorbitolo è considerato integratore e non farmaco.
I due avevano già effettuato altri acquisti simili
in passato su Internet e non avevano avuto alcun problema:
«Non era mai successo nulla. Abbiamo confrontato
la confezione con la scheda tecnica. Cosa avremmo dovuto
fare di più?». Su eBay al momento non risultano
annunci per la vendita di sorbitolo: probabilmente sono
stati rimossi o sospesi dalla società in attesa delle
prossime verifiche.
Il sorbitolo è un parente del glucosio
(è il suo alditolo) e si trova in natura in molte
bacche e frutti come ciliegie, pere, susine e mele. Ha un
potere dolcificante inferiore a quello del saccarosio, il
comune zucchero, e viene utilizzato nellindustria
alimentare come dolcificante. Tra le altre cose, ha il vantaggio
di non favorire la formazione della carie dentale, perché
i batteri che ne sono responsabili non lo riescono a utilizzare
per il loro metabolismo. La sostanza viene anche utilizzata
per alcuni test (Breath Test) tesi a valutare la presenza
di possibili intolleranze alimentari nei pazienti.
Le tre donne nel centro diagnostico di Barletta
sono rimaste intossicate mentre stavano effettuando un Breath
Test con sorbitolo per valutare possibili intolleranze
alimentari o problemi di malassorbimento dei nutrienti.
La prova consiste nel far ingerire al paziente una piccola
quantità della sostanza verso cui potrebbe essere
intollerante, misurando poi nelle ore successive la concentrazione
dei gas prodotti con la respirazione. Se il paziente non
è intollerante, la sostanza viene assorbita dallintestino
tenue, mentre se è intollerante la sostanza procede
fino allintestino crasso dove interagisce con la flora
batterica formando gas, che passano poi nel circolo sanguigno
e vengono espulsi con la respirazione. Il test non è
invasivo, ma divide da tempo la comunità scientifica
sulla sua effettiva efficacia ed è spesso al centro
di ampi dibattiti legati alla definizione delle intolleranze
alimentari, che non vanno confuse con le allergie.
Il sorbitolo utilizzato per i test a Barletta
era stato prodotto da una società di Rovigo, dove
è stato disposto il sequestro di buona parte dei
suoi materiali in attesa dellautopsia di Teresa Sunna,
che dovrebbe fornire nuovi dettagli sulle cause della sua
morte. Un altro sequestro di diverse tonnellate di sorbitolo
è stato disposto anche a Mantova, riferiscono Corriere
della Sera e Repubblica di oggi. Il prodotto non veniva
però commercializzato direttamente dalla società
italiana. Il sorbitolo veniva inviato nel Regno Unito, dove
veniva confezionato e reintrodotto sul mercato europeo.
Una contaminazione, se di questo si è trattato, potrebbe
essere avvenuta anche in questo secondo passaggio.
Il pubblico ministero di Trani, Michele
Ruggiero, che si sta occupando dellindagine, ha
messo in allerta il ministero della Salute per realizzare
controlli su tutto il territorio nazionale ed evitare che
il sorbitolo acquistato online sia utilizzato. Il sottosegretario
del ministero, Elio Cardinale, ha chiesto ai medici che
hanno acquistato la sostanza su eBay di sospenderne lutilizzo:
«Serve un po di cautela. Meglio sospendere la
somministrazione di queste sostanze che, ricordo, è
vietato comprare via Internet». I due medici di Barletta
sostengono, però, di averlo acquistato lecitamente
online perché si tratta di un integratore e non di
un farmaco vero e proprio. Il Corriere della Sera ha chiesto
chiarimenti a Cardinale, il quale ha ricordato che si tratta
di una sostanza riconosciuta dalla farmacopea italiana
e che deve essere quindi acquistata con le dovute cautele
e i necessari controlli sanitari. [ilpost.it]
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Raccolta firme proposta
di legge "nun te regghe più" (riduzione dello stipendio
ai parlamentari) |
20/02/12 |
Ai sensi degli articoli
7 e 48 della legge 25 maggio1970 n.352 la cancelleria della
Corte Suprema di Cassazione ha annunciato, con pubblicazione
sulla GU n..227 del 29-9-2011, la promozione della proposta
di legge di iniziativa popolare dal titolo :"Adeguamento
alla media europea degli stipendi, emolumenti, indennità
degli eletti negli organi di rappresentanza nazionale e
locale ".
L'iniziativa, nata in modo trasversale ai
partiti e promossa dalgruppo facebook "Nun Te Regghe
Più" dal titolo della famosa canzone di Rino
Gaetano, ha come obiettivo la promulgazione di una legge
di iniziativa popolare formata da un solo articolo : "
I PARLAMENTARI ITALIANI ELETTI AL SENATO DELLA REPUBBLICA,
ALLA CAMERA DEI DEPUTATI, IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, I
MINISTRI, I CONSIGLIERI E GLI ASSESSORI REGIONALI, PROVINCIALI
E COMUNALI , I GOVERNATORI DELLE REGIONI, I PRESIDENTI DELLE
PROVINCE, I SINDACI ELETTI DAI CITTADINI, I FUNZIONARI NOMINATI
NELLE AZIENDE A PARTECIPAZIONE PUBBLICA, ED EQUIPARATI NON
DEBBANO PERCEPIRE, A TITOLO DI EMOLUMENTI, STIPENDI, INDENNITA'
TENUTO CONTO DEL COSTO DELLA VITA E DEL POTERE REALE DI
ACQUISTO NELL'UNIONE EUROPEA, PIU' DELLA MEDIA ARITMETICA
EUROPEA DEGLI ELETTI NEGLI ALTRPAESI DELL'UNIONEPER INCARICHI
EQUIVALENTI"
La raccolta firme viene effettuata tramite appositi moduli
vidimati depositati negli uffici elettorali dei comuni italiani,
adesso è possibile farlo anche nella nostra Trani.
50.000 firme sono il minimo richiesto dalla legge per la
presentazione della proposta, 80.000 sono il numero necessario
per sopperire ad eventuali errori e anomalie di raccolta
(ne mancano poche migliaia) ma il vero obiettivo è
quello di poter raccogliere le firme di tutti gli italiani
stanchi di mantenere i privilegi della classe politica.
Una firma non costa molto, continuare a restare indifferenti
costa molto di più.
Si è parlato negli ultimi giorni, della riduzione
dello stipendio ai parlamentari... ma 1.200 euro lordi mensili
non sono una "sostanziale decurtazione".
Non può essere considerato un "adeguamento"
alla media europea perché 14.400 euro l'anno in meno
porterebbe l'indennità dagli attuali 144.000 euro
a 130.000 .... sempre circa 25.000 euro l'anno in più
rispetto al secondo paese nella classifica dei parlamentari
più pagati. Vediamo i costi negli altri paesi:
l' Italia come detto poc'anzi dove si "spende"
di piu 144.084,36 seguiti da Austria 106.583,40 - Olanda
86.125,56 - Germania 84.108,00 e al quinto posto l' Irlanda
con 82.065,96
La media matematica calcolata dalla proposta
di legge popolare è attorno ai 70.000 euro annui
e parliamo solo di stipendio, non di vitalizi, rimborsi,
diarie o altro ... quelli al momento, per noi e per questo
decreto, resterebbero invariati.
Potete recarvi ogni giorno presso l 'ufficio elettorale
del comune, fatevi una passeggiata magari... in compagnia!!
Per chi fosse interessato a maggiori chiarimenti o per chi
volesse collaborare mediante la raccolta firme nelle piazze,
può aggiungerci su facebook.
Una firma non costa molto, contnuare a restare indifferenti
costa molto di più.
A Barletta puoi firmare recandoti presso
l'Ufficio relazioni con il pubblico, dalle 09.00 alle 13.00
tutti i giorni ed il martedi e giovedi anche dalle 16.30
alle 18.300.
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Università di Trani:
firmata la convenzione e presentato il primo Anno Accademico |
31/01/12 |
Il Polo Universitario
della provincia di Barletta-Andria-Trani è pronto
per lavvio del primo Anno Accademico. Ad Andria,
lAgenzia del Patto Territoriale Nord Barese Ofantino
e lUniversità Lum hanno sottoscritto una convenzione
per listituzione del presidio universitario, alla
presenza del Presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani,
Francesco Ventola, del Presidente del Patto Territoriale
Nord Barese Ofantino Pinuccio Tarantini, del Rettore della
Lum di Bari Emanuele De Gennaro e dei Sindaci dei Comuni
del Patto. Tra questi anche il Sindaco di Bisceglie, Francesco
Spina. Lo rende noto un comunicato diffuso dalla Provincia.
Liniziativa, che ha coinvolto la Provincia
ed i Comuni appartenenti al Patto Territoriale Nord Barese
Ofantino (i dieci della Bat insieme al Comune di Corato)
è destinata a promuovere azioni tese a radicare,
facilitare ed incentivare laccesso allistruzione
universitaria, post universitaria e di formazione superiore,
dei residenti nei comuni soci del Patto Territoriale, attraverso
borse di studio alle quali si potrà accedere per
merito o situazione economica
Ad una prima fase di tutoraggio della durata
di un anno, seguirà (come da normative vigenti) il
riconoscimento di sede universitaria; essa avrà luogo
in una struttura sita lungo la Strada Provinciale Trani-Andria,
al km 1,5 in territorio di Trani, proprio di fronte allo
svincolo Trani Nord della 16 bis, individuata dalla Lum.
La Provincia di Barletta-Andria-Trani sosterrà
liniziativa attraverso un impegno finanziario di 500.000
euro in borse di studio (circa 200 da 2.500 euro ciascuna)
per gli studenti più meritevoli e quelli con difficili
situazioni reddituali (secondo i parametri Edisu). Il contributo
dei Comuni aderenti al Patto Territoriale Nord Barese Ofantino,
invece, ammonterà complessivamente a 200.00 mila
euro, ripartiti proporzionalmente al numero degli abitanti
delle undici città. In un primo momento verranno
proposti i corsi di laurea in Giurisprudenza ed Economia;
a seguire, il Partenariato Economico e Sociale individuerà,
dopo aver analizzato le esigenze delle imprese e dellintero
tessuto economico, lintroduzione di altri eventuali
indirizzi.
«Liniziativa del Polo Universitario,
sostenuta dal Patto territoriale Nord Barese Ofantino e
dalla Provincia, costituirà un volano di sviluppo
per tutto il territorio, e sarà necessaria la massima
sensibilità di tutte le forze politiche, economiche
e sociali, per predisporre accoglienza e logistica nei confronti
degli studenti che sceglieranno di svolgere qui i loro studi
universitari. [controcampus]
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Barletta: continua l’emergenza
tra benzene e ossido d’azoto |
12/01/12 |
«È iniziato
l'anno nuovo ma non dobbiamo dimenticare quello passato,
specie se il 2011 a Barletta ci ha regalato valori altissimi
di C6H6 (benzene) e di NO2 (biossido dazoto), pericolosi
inquinanti. Né si può ignorare lenorme
valore di benzene, registrato in Barletta il 29.12.2011
(10.3 ?g/m³)». La questione della qualità
(pessima) dellaria tiene banco anche allinizio
dellanno nuovo. «Nonostante ciò - fanno
notare Daniele Cascella, regista, e Ruggiero Quarto, ordinario
di geologia allUniversità di Bari - a Barletta
tutto è nella norma, dato che la legge prevede un
valore massimo medio annuo di 5 ?g/m³; valore che conosceremo
solo tra qualche mese. I dati della qualità dell'aria
relativi ad Ottobre 2011, pubblicati in questi giorni dall'ARPA
(Agenzia Regionale per la Protezione dellAmbiente)
sono, come al solito, preoccupanti per Barletta. L'Arpa
stessa riguardo l'NO2 scrive: Durante il mese di ottobre
sono stati rilevati 12 superamenti del valore limite orario
di 200 ?g/m³ nella stazione di monitoraggio di via
Canosa - Barletta. In tale stazione è stata altresì
registrata la media mensile più elevata».
«La legge prevede un valore limite
annuale di NO2 pari a 40 ?g/m³ e un valore limite orario
di 200 ?g/m3, da non superare per più di 18 volte
nell'anno. Dal rapporto si evince che in Ottobre nella centralina
di Via Canosa, nella Scuola S. Domenico Savio, il valore
medio mensile è stato pari a 108 ?g/m3 (media mensile
più alta in Puglia) e si sono avuti 29 superamenti
del valore limite orario di 200 ?g/m3 nel 2011. La cosa
ancor più preoccupante è che tali superamenti
si sono registrati solo nei mesi di Settembre e Ottobre,
giacché prima la centralina non monitorava il biossido
di azoto. Il biossido di azoto è un forte irritante
delle vie polmonari. È emesso soprattutto dai motori
diesel ed è ritenuto cancerogeno. Si fa presente
che in Puglia, ad eccezione di Martina Franca, che ha avuto
un solo superamento annuale, non risulta alcun superamento
del valore limite orario pari a 200 ?g/m³ di tale inquinante».
E poi. «Riguardo al benzene, i dati sono altrettanti
negativi. A Ottobre, a Barletta, si è registrato
un valore medio pari a 5.7 ?g/m³, con una media annuale
parziale di 3.8 ?g/m³. Anche Andria ha livelli di inquinamento
da benzene preoccupanti (media mensile 3.4 ?g/m³ e
media annuale parziale pari a 2.8 ?g/m³). Anche in
questo caso i valori sono stati i più alti della
regione. Tale inquinante è un arcinoto potente cancerogeno,
oltre a generare tanti altri gravi problemi di salute, anche
sui nascituri, perfino a dosi inferiori ai limiti di legge.
Non ci vuole la sfera magica per capire che i dati terribili
di via Canosa sono principalmente legati al traffico. Qualcuno
dice che il punto di monitoraggio incriminato è unanomalia
negativa (definito hot-spot in canyon urbano dalla stessa
Arpa e non rappresentativo dellintera città)».
«Ma in quel punto ci sono mille nostri
bambini e tanti abitanti! Con che coraggio facciamo respirar
loro tale intruglio malefico? Ci atterrisce lidea
che se monitorassimo lintera via Canosa e, poi, via
Imbriani, corso Garibaldi, corso Cavour, via Trani, le centraline
andrebbero in tilt. Lo stesso vale per molti altri punti
critici (via Margherita di Savoia-via Foggia; via Alvisi;
ecc..). Ancor peggio se agli inquinanti da traffico sommiamo
quelli industriali. Dai dati terribili citati, riteniamo
che occorra approfondire il monitoraggio dellaria
con un piano efficiente. Si può cominciare da subito
passando da due centraline fisse ad almeno quattro complete
e ben ubicate e spostando la centralina mobile via via nei
punti critici. Per tale ultima centrale, lArpa si
è dichiarata disponibile a farlo gratis! Ma, innanzitutto,
è improcrastinabile intervenire per rimuovere le
sorgenti inquinanti, perché gli inquinanti citati
possono far male anche al di sotto dei limiti e gli stessi
limiti sono sempre rivisti al ribasso man mano che migliorano
le conoscenze scientifiche. Occorre riconoscere e bonificare
qualsiasi hot-spot o canyon nocivo. Occorre limitare il
traffico! Zone a traffico limitato, park&ride, pedonalizzazione,
bici, viabilità, bus. Occorre il verde. Che sia laria
il primo problema del Bilancio Comunale del 2012! Il PUT
(Piano Urbano Traffico) non è più rinviabile!
Non possiamo soffocare nello smog! Pensiamo ai più
deboli: bambini, vecchi e persone affette da MCS (Sensibilità
Chimica Multipla). Tali ultime sono solo la punta di un
iceberg formata da tutti i cittadini, sempre più
emergente quanto maggiore è linquinamento.
Pensare a tali "sentinelle" della mal aria non
solo è un dovuto gesto di umana solidarietà,
ma anche un atto di prevenzione per i cosiddetti ancora
sani». [fonte lagazzettadelmezzogiorno]
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Gruppo "scomodo"
su Facebook: lettere minatorie al suo amministratore |
28/11/11 |
Due lettere di minacce, corredate da diverse
foto, sono arrivate tra venerdì e ieri mattina a
un blogger tranese, che ha creato dei gruppi per denunciare
i problemi di Andria e Trani. A Paolo Nugnes, 41enne amministratore
dei gruppi Andriaspia e Tranispia che fanno informazione
senza filtri su Facebook, è stato intimato di chiudere
il gruppo di Andriaspia entro le ore 12 del 30 novembre.
La prima lettera è stata inviata presso
la sede dellufficio di Paolo Nugnes a Trani, mentre
la seconda è giunta allindirizzo della sua
compagna residente ad Andria. Ad allarmare il destinatario
sono state soprattutto le fotografie allegate (foto della
sua auto, del suo ufficio, della sua porta di casa del condominio),
luoghi finiti nel mirino degli autori di questo atto criminale
che sperano con lintimidazione di far tacere una legittima
forma di espressione del pensiero di centinaia di cittadini
che si incontrano virtualmente su AndriaSpia per discutere
le problematiche della città.
In un suo post per raccontare l'accaduto
ai circa 600 iscritti al gruppo, Paolo Nugnes scrive così:
Signori, sarò breve. Questa mattina ho ricevuto
una lettera minatoria nella quale mi veniva intimato di
chiudere il gruppo AndriaSpia.Allegate alla lettera vi erano
foto della mia auto, del mio ufficio, della porta di casa
del condominio.Non voglio esporre la mia famiglia a questo
idiota, per cui, il 30 novembre, alle 11 circa, mi dimetterò
da amministratore di AndriaSpia, visto che lui mi chiede
di chiudere il gruppo, ma i gruppi facebook si possono aprire
ma sono impossibili da chiudere.E stato bello finché
è durato. Pace e bene.
L'autore o gli autori che hanno, tra l'altro,
scritto erroneamente il cognome della vittima, hanno
minacciato ritorsioni pesanti nei suoi confronti e della
sua famiglia. «Anche se non sei sposato hai una famiglia
e una bella bimba, non ti conviene fare lo scemo ad Andria»,
hanno scritto senza mezzi termini. Hanno poi aggiunto: «Volevamo
bruciare la Punto, ma è troppo vecchia, ci vergogniamo,
possiamo provare con il negozio».
Sullepisodio indagano ora gli agenti
del commissariato di Polizia di Trani, dopo la denuncia
della vittima.
«Sul gruppo scrivono davvero di tutto
e il contrario di tutto», spiega Paolo Nugnes. «Anche
se ultimamente si sono concentrati su alcune forme di pubblicità
piuttosto invasive apparse in città, la cosiddetta
'guerrilla marketing'. Ma è difficile dire cosa possa
aver dato fastidio e a chi. In ogni caso, come regola, -
conclude - chi posta i suoi messaggi deve firmare con nome
e cognome, per il resto può scrivere tutto».
Sul blog, negli ultimi tempi, si è dibattuto anche
di spese pubbliche folli e di ritipizzazioni di alcune aree
nel Piano regolatore andriese. Sarà ora la polizia
a dover cercare di capire se qualcuno possa essersi sentito
realmente minacciato da qualcuno dei contenuti del blog.
Ieri, intanto diverse persone hanno deciso di esprimere
solidarietà al blogger, iscrivendosi ad Andriaspia.
Il problema è che i gruppi facebook si possono aprire
ma sono impossibili o perlomeno molto difficili da chiudere.
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Mobilitazione studentesca:
"Diamo voce ai per i pendolari". Parte il volantinaggio
e la raccolta firme |
08/11/11 |
Da Lunedì per
circa due settimane nel piazzale antistante la stazione
si terrà una mobilitazione studentesca che parte
dalla necessità di denunciare la situazione di disagio
che ogni giorno devono affrontare gli studenti pendolari
di Barletta.
Liniziativa, che si terrà anche nelle città
di Trani, Barletta, Bisceglie, Molfetta, è stata
lanciata dallassociazione universitaria nazionale
Giovane Università, rappresentata a livello
regionale da Andrea Catino, e dal movimento giovanile Giovani
per i Giovani Libertà e Lavoro, coordinato
da Marco Vitobello.
Come è stato denunciato di recente
anche da giornali e tv locali, oltre che già da tempo
sui social network come Facebook o Twitter, la situazione
del trasporto ferroviario mette a dura prova la resistenza
dei giovani universitari pugliesi.
Molto spesso gli studenti devono affrontare
un viaggio di quasi 1 ora in piedi in vagoni sovraffollati,
in cui la resistenza fisica è messa a dura prova,
tanto è vero che non è difficile assistere
a svenimenti o a episodi di grande nervosismo; per non parlare
anche dei rischi per la salute e per la sicurezza che si
corrono con questo tipo di situazione.
Per questo motivo Giovane Università
e Giovani per i Giovani dal 7 al 9 Ottobre e dal 14 al 16
Ottobre, dalle ore 6:30 alle ore 9:30 del mattino, nel piazzale
antistante la stazione distribuiranno volantini informativi
e raccoglieranno firme per sostenere una serie di proposte
da indirizzare alle istituzioni competenti in materia di
trasporti pubblici.
I responsabili delliniziativa nella
città di Barletta sono: Luca Cavalieri e Raffaele
Piccialli.
Chiediamo solo di essere ascoltati affermano
i responsabili delliniziativa affinché
anche chi si trova al vertice delle istituzioni, possa sapere
o addirittura provare in prima persona cosa significa fare
un viaggio in treno per andare a Bari, in una delle corse
che si trovano in quella fascia dorario.
Non è piacevole di prima mattina dover
fare circa 1 ora di treno in piedi o al limite seduti sui
gradini dei vagoni, ammucchiati, con persone che ti spingono
continuamente, a volte in condizioni igieniche precarie
che necessariamente si vengono a creare se il treno è
sovraffollato, e con notevoli rischi per la sicurezza a
bordo.
E meglio non aspettare eventi poco
piacevoli per intervenire; prevenire è meglio che
curare.
Chiediamo ai tanti pendolari che ogni
mattina usano i treni per muoversi in direzione di Bari
di sostenere la nostra iniziativa afferma Andrea
Catino, Presidente Regionale di Giovane Università
firmando i moduli per la nostra raccolta firme e
diffondendo la situazione che ogni giorno vivono. Dobbiamo
far conoscere la nostra situazione a tutti i cittadini e
alle istituzioni competenti e dobbiamo mostrarci uniti e
solidali affinché questo obiettivo possa essere raggiunto.
Per segnalare situazioni di disagio
o per aiutarci in questa iniziativa afferma Marco
Vitobello, Coordinatore di Giovani per i Giovani - abbiamo
messo a disposizione dei pendolari i nostri profili facebook
(Giovane Università Sud e GiovaniperiGiovani Coordinamento
Puglia) e un indirizzo mail (gu.puglia@gmail.com).
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Barletta: rubato il
Crocifisso del crollo. L'appello di Mons. Pichierri |
08/11/11 |
Apprendiamo con grande rammarico
ha dichiarato lArcivescovo Mons. Giovan Battista Pichierri
- la notizia del furto del crocifisso in terracotta rimasto
appeso alla parete, assieme al quadro della Madonna dello
Steperto, della palazzina crollata il 3 ottobre scorso,
in questi giorni in mostra nella Galleria del Teatro Curci
allinterno di una rassegna fotografica, promossa da
Barlettalife, relativa al triste evento.
Il trafugamento rappresenta un gesto di crudeltà
nei confronti della famiglia Lanotte-Antonucci che in quel
crocifisso, come nellicona della Madonna dello Sterpeto,
vedono una presenza misteriosa e rassicurante, nonché
un segno di speranza per sé e per tutti coloro che
hanno vissuto la terribile esperienza del 3 ottobre.
Facciamo nostro lappello
ho proseguito lArcivescovo - del Sindaco Maffei rivolto
alla cittadinanza e soprattutto a coloro che hanno
asportato quel crocifisso di terracotta affinché
lo si riconsegni alla legittima proprietaria. In qualsiasi
modo, anche alla polizia municipale, o a qualsiasi autorità
o nelle mani, in forma anche anonima, restituendo così
una legittima serenità alla famiglia Lanotte-Antonucci
già duramente colpita dallo shock dellevento
subìto e dalla perdita della propria abitazione.
|
Crollo Barletta, indagato
dirigente edilizia Comune Barletta e il titolare del
laboratorio |
07/10/11 |
C'e' anche il titolare del laboratorio di
confezioni e padre della 14enne morta nel crollo tra i 9
indagati da parte della Procura di Trani per il collasso
della palazzina a Barletta.E' Savio Cinquepalmi. Nel crollo
dell'edificio,nel quale a piano terra si trovava il laboratorio
di confezioni, sono morte 4 operaie oltre alla figlia del
titolare. Tra gli indagati, il dirigente del settore edilizia
pubblica e privata del Comune di Barletta, arch.Francesco
Gianferrini. Indagati anche i professionisti dell'ufficio
tecnico comunale che il 30 settembre fecero il sopralluogo
della palazzina crollata, Rosario Palmitessa e Roberto Mariano,
e il vigile Giovanni Andriolo. Gli altri indagati sono tecnici
di imprese edili.
Il pm Giuseppe Maralfa indaga per i reati
di disastro colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni
colpose plurime e ha effettuato le iscrizioni al termine
di tre giorni di interrogatori e di acquisizione di atti.(fonte
Ansa)
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Crollo Barletta, giovedì
i funerali delle cinque vittime |
05/10/11 |
Sono state compiute ieri,
nel Policlinico di Bari, le virtuopsie sui corpi
di Maria Cinquepalmi, di 14 anni, la figlia dei titolari
del maglificio al piano terra dello stabile crollato in
via Roma a Barletta, di Matilde Doronzo, di 32 anni, Giovanna
Sardaro, di 30 anni, Antonella Zaza, di 36 anni e di Tina
Ceci, di 37 anni. Le virtuopsie sono esami radiologici che
consentono di dare risposte in maniera piu veloce
ai quesiti della Procura. Nel caso di Antonella Zaza, la
tac non ha evidenziato le cause della morte e quindi sara
necessario compiere lautopsia.
Sono morte per lesioni contusive multiple
da grande traumatismo le vittime del crollo della
palazzina di via Roma, a Barletta, avvenuto nella tarda
mattinata dello scorso 3 ottobre. Lo hanno stabilito, per
quattro delle cinque vittime, le virtuopsie
sui corpi effettuate dal medico legale Francesco Introna.
Per la quinta vittima, Antonella Zaza, sara invece
necessario compiere lautopsia tradizionale perche
nel suo caso non e stato possibile stabilire la causa
della morte.
Si celebreranno domani in piazza Aldo Moro, a Barletta,
a poche decine di metri dal luogo della tragedia, i funerali
delle cinque vittime del crollo della palazzina avvenuto
laltro ieri nella cittadina pugliese. Il sindaco di
Barletta, Nicola Maffei, ha proclamato per domani il lutto
cittadino. La cerimonia sara ufficiata dall
arcivescovo di Trani, Barletta, Bisceglie e Nazareth, monsignor
Giovanni Battista Pichierri.
Rimarranno nel policlinico di Bari fino a domani, giorno
dei funerali, le salme delle vittime del crollo della palazzina
avvenuto a Barletta lunedi. Per volonta di tutti
i familiari, le salme si muoveranno tutte insieme dal policlinico
nella tarda mattinata di domani per raggiungere Barletta
dove alle 15 saranno celebrati i funerali. Cio per
consentire che oggi venga compiuta lautopsia sul corpo
di Antonella Zaza, per la quale e stato necessario
questo tipo di accertamento non avendo dato la virtuopsia
risposte chiare sulle cause della morte. (fonte Ansa)
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La testimonianza di
un volontario della Protezione Civile tra i primi ad
arrivare sul luogo del crollo |
04/10/11 |
Pubblichiamo la testimonianza pervenuta
in Redazione di un volontario della Protezione Civile tra
i primi ad arrivare sul luogo del crollo del palazzo a Barletta.
Quello che rimane di una giornata fra le
macerie è limmagine di un quadro raffigurante
una madonna e dei due crocifissi posti sul suo lato sinistro
e destro. Uno più piccolo, laltro grande, ancora
attaccati come per miracolo sul muro dello stabile di via
Roma a Barletta. Un miracolo non cè stato però
per le cinque vittime accertate causate dal crollo di uno
stabile in cui vi era anche un laboratorio tomaificio e
dove hanno perso la vita quattro donne e una ragazzina che
aveva di fronte a sé ancora unintera vita da
vivere, gioie e amori, viaggi e programmi per il futuro
o semplicemente la spensieratezza di una normale vita da
adolescente vissuta giorno per giorno. Tutti i corpi sono
stati estratti dalle macerie in prossimità della
porta duscita come se stessero scappando, come se
avessero avvisato il pericolo. Forse uno scricchiolio, forse
il crollo di alcuni pezzi dintonaco che preavvisavano
la tragedia.
Questo non è dato saperlo, non potremo
mai sapere quanta paura è fluita nelle vene delle
persone schiacciate da due piani di tufi e travi di legno
negli istanti prima del crollo. Quel che ormai invece appare
essere una quasi sicurezza sono i momenti che hanno caratterizzato
le giornate precedenti alla tragedia.
Sono fra le macerie e qualcuno parla, denuncia ad alta voce
che era stato interpellato un ingegnere venerdì perché
si sentivano scricchiolii e d erano visibili grosse crepe
nello stabile di via Roma, forse a seguito di alcuni lavori
edili adiacenti allo stabile. Ne parla con rabbia e con
sofferenza quelluomo che fianco a me toglie le macerie
fra la polvere e la puzza di gas. Dice anche di aver assistito
personalmente ad un accesa discussione fra un ingegnere
e chi denunciava crepe e rumori, dice anche che nel pomeriggio
un impresario edile è arrivato sul posto minacciando
che avrebbe fatto espropriare lo stabile se le lamentele
fossero continuate. E allora perché non chiedersi
come mai ciò non sia stato fatto, quali interessi
possono ruotare attorno ad una palazzina che sta per crollare?
Arriva un uomo verso le ore 16.30. Riesce a superare le
transenne. Probabilmente è un parente di qualche
operaia del tomaificio.
Grida con astio ed energia: <>. Arriva
finalmente il Prefetto e riesce a dare un ordine a quello
che ai miei occhi si era presentato come unorda disordinata
di vigili del fuoco, esercito, volontari e cittadini ammassati
per cercar di dare una mano. Quei cittadini Barlettani con
i loro jeans e con le loro magliette, qualcuno con il casco
da cantiere, altri a mani nude. Volevano scavare e spostare
detriti per arrivare al più presto ad una mano,
ad una gamba, al suono labile di una voce sotterrata. E
invece no, non è stato così. Si decide di
scavare dai lati che danno sulle due strade delledificio
fantasma. Lo si fa piano, con delicatezza e sotto locchio
attento del SAF (Soccorso Alpino Vigili del Fuoco) che con
coraggio decidono di rischiare la propria vita scavandosi
piccoli cunicoli fra le tonnellate di tufi e calcinacci,
travi di ferro e mobili. Si sentono le motoseghe, lavorano
con responsabilità quei Vigili del Fuoco, sanno cosa
devono fare per raggiungere le vittime e per cercare di
ridurre al massimo il rischio di perdere le loro vite. Poi
qualcosa non mi quadra. Vedo ruspe e due escavatori piccoli
muoversi fra le macerie nelle vicinanze dei due cunicoli
scavati. Cè puzza di gas e rimprovero
ad alta voce un macchinista di una ruspa per aver acceso
una sigaretta. Perché io, perché non un dirigente
dei Vigili del Fuoco o uno dei numerosi addetti di pubblica
sicurezza? Si comincia a scavare a mano anche sul fronte
interno e due vigili del fuoco cominciano a calarsi giù
con le corde da un muro. Hanno con loro sonde e microfoni
per captare ogni minimo rumore, quelli impercettibili all
udito umano. I cani del gruppo cinofilo soccorso sono pronti,
aspettano solo un comando per mettere a disposizione il
loro fiuto. Si lavora e piccole colline di detriti cominciano
a formarsi. Ci sono pezzi di mobili, DVD, televisori sventrati,
macchine da tomaificio, vestiti, scarpe, oggetti di vita
quotidiana. Io raggolgo fra la polvere una carta da gioco,
un asso di quadri. Non è un feticista modo daccumulare
oggetti, è solo il ricordo di una giornata di cui
dovrò far oro come esperienza, una giornata che
ancora una volta ha sentito lodore di morte e il lamento
raccapricciante di chi ancora vive e che ha perso persone
care. Torniamo con la nostra auto medica, siamo partiti
in cinque, cinque volontari della Protezione Civile. Quattro
avevano già avuto esperienze a San Giuliano e allAquila
io
no. E nel silenzio che avvolge labitacolo dellauto
sento lesigenza di chiedere loro se le procedure di
soccorso siano state eseguite alla lettera. Quellescavatore,
quello che pesava decine di quintali non sarebbe dovuto
essere sul cumulo di macerie così come anche i due
più piccoli che hanno operato sulluscio dei
due cunicoli. Non avrebbero dovuto nemmeno essere manovrati
da civili che normalmente operano per costruire o demolire
quando non si tenta di salvare vite umane. Maria ha parlato
ad alta voce per ben tre volte, io ho sentito la sua voce
per ben tre volte. Poi lhanno estratta dalla sua tomba
nel suo silenzio. Applaudivano quando si estraevano
gli altri corpi ma un vigile del fuoco in quel momento ha
gridato di far silenzio e di non applaudire quando Maria
veniva caricata in velocità sullambulanza.
Chissà se Maria avrebbe potuto continuare
a parlare se quellescavatore non fosse stato lì,
chissà se avrebbe potuto continuare a sognare e a
vivere una vita di sogni se le videocamere e la necessità
di pochi che erano poi tanti, molti, troppi, di voler essere
protagonisti come in un reality show, non avessero intralciato
i soccorsi. Chissà. A me dal bar della rabbia, rimangono
solo molti dubbi, un bicchiere da sorseggiare con parsimonia
per non dimenticare cercando di alleviare la mia tristezza
e un asso di quadri posto sul tavolo da cui sto scrivendo.
(foto e fonte magozine.it)
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Crollo Barletta, morte
5 donne, di cui una 14enne |
04/10/11 |
Il crollo della palazzina pericolante
di via Roma a Barletta ha causato una strage, 5 donne dellopificio
sito al seminterrato dello stabile che si è sbriciolato
su sé stesso, sono rimaste uccise.
Il primo corpo estratto dalle macerie è quello di una
donna giovane, si sa che la figlia 14enne dei proprietari
del maglificio manca allappello, è Maria Cinquepalmi,
uscita prima da scuola quel maledetto lunedì per andare
a salutare i genitori al laboratorio. GUARDA VIDEO
La prima vittima è lei, forse non aveva nemmeno fatto
in tempo ad entrare nellopificio, forse si trovava davanti
allingresso quando è stata travolta dal crollo
della palazzina.
La seconda vittima è unaltra donna, morta per
le ferite riportate, la notizia arriva alla fine della giornata,
quando si va avanti a scavare a mani nude tra le macerie perchè
mancano ancora 4 donne allappello.
I vigili del fuoco sanno che altre persone sono rimaste sepolte,
riescono a stabilire un contatto con una di loro, mentre una
31enne, Emanuela Antonucci al quinto mese di gravidanza, viene
salvata.
E buio, le ricerche vanno avanti senza sosta grazie
alla luce forte delle fotoelettriche, i soccorsi parlano al
telefono con una donna, è Mariella Fasanella che è
riuscita a trovare riparo in un cunicolo.
Viene restituita ai parenti ferita ma salva, dopo ore di lavoro
compiuto nella massima cautela perché si sa che altre
persone sono sepolte sotto alle macerie, Mariella stessa conferma
che sente dei gemiti.
In tarda serata vengono recuperati i corpi privi di vita delle
3 donne che mancavano allappello, prima Antonella Zazza
e Giovanna Sardaro, infine Matilde Doronzo, vano ogni tentativo
di rianimare quei corpi straziati, alla luce delle fotoelettriche.
I cadaveri sono stati portati allistituto di medicina
legale del Policlinico di Bari, lì dove già
era arrivata Maria Cinquepalmi nel pomeriggio, morta per unassurda
fatalità.
Il bilancio della tragedia, a detta di molti annunciata, è
di 5 donne morte e 6 feriti.
Rabbia e amarezza hanno via via preso il posto della speranza,
di chi era rimasto con il fiato sospeso per ore in attesa
di buone notizie, che non sono arrivate.
Per quella palazzina era stato chiesto il sopralluogo, per
quelledificio maledetto degli anni 60 che faceva
paura, erano stati predisposti accertamenti tecnici e una
messa in sicurezza, dovevano iniziare proprio ieri, troppo
tardi.
La procura di Trani ha aperto uninchiesta, le ipotesi
di reato sono omicidio e disastroso colposo, ma intanto non
ci sono indagati. (foto e fonte cronacalive.it) |
Crolla palazzina a Barletta:
una vittima, sei persone estratte vive |
03/10/11 |
Una palazzina di due
piani nel centro storico di Barletta è crollata in
circostanze ancora da accertare su un opificio. Il bilancio
semi ufficiale parla di un morto, due dispersi e sei portati
in salvo. Ancora al lavoro soccorritori e vigili del fuoco.
17.50 - Bilancio ufficioso: un morto e due dispersi
Nel crollo di Barletta, secondo fonti di sicurezza contattate
a Roma che parlano di "bilancio ancora ufficioso",
sarebbero rimaste coinvolte 9 persone: una è stata
estratta morta, due sarebbero ancora sotto le macerie. Altre
sei persone sono rimaste ferite: una è riuscita a
liberarsi da sola, le altre cinque sono state soccorse e
sono ora in ospedale.
16.54 - Un'altra donna rimasta uccisa
Trovata una seconda vittima nel crollo della palazzina di
Barletta: si tratta di una donna che stava passando in bici
al momento dell'implosione la quale è rimasta investita
dai detriti. In precedenza era stata estratta cadavere una
29enne, Giovanna Sardaro, operaia nell'opificio distrutto.
Secondo fonti ufficiali i dispersi sono cinque ma, stando
alle dichiarazioni di alcuni testimoni, ci sarebbero sotto
le macerie molte più persone.
16.46 - Undici dispersi sotto le macerie
Sale il numero dei dispersi sotto le macerie della palazzina
di via Roma, a Barletta, crollata poco dopo mezzogiorno.
Secondo fonti investigative, sotto i resti dell'edificio
ci sarebbero ancora dalle sette alle undici persone.
16.28 - Morta una donna
Nel crollo della palazzina di Barletta si registra la prima
vittima: si tratta di Giovanna Sardaro, 29 anni, operaia
nell'opificio rimasto sepolto dalle macerie. La donna è
stata estratta morta dai soccorritori. Intanto si continua
a scavare alla ricerca degli altri dispersi.
16.15 - Individuata una donna sotto le macerie
Una donna viva è stata individuata sepolta sotto
le macerie. I soccorritori stanno scavando con le mani,
per trovare il modo di raggiungere a lei. I lavori procedono
con assoluta cautela perché pezzi di cornicione di
tanto in tanto cadono dalla palazzina adiacente.
15.58 - Sindaco: "Non è il momento
delle polemiche"
"Ora è il momento dei soccorsi e direi anche
della preghiera": lo afferma il sindaco di Barletta,
Nicola Maffei (Pd). "Oggi fare valutazioni significa
anticipare considerazioni - ha aggiunto - che saranno oggetto
di verifiche tecniche". "Dobbiamo tutti sperare
- ha continuato il sindaco - che si riesca a salvare le
persone che sembra siano sotto le macerie".
15.40 - Era stato chiesto sopralluogo
Venerdì scorso i proprietari della palazzina avevano
fatto richiesta ai Vigili urbani di un sopralluogo, ritenendo
che l'edificio mostrasse cedimenti nella staticita'. Lo
ha detto, parlando con i giornalisti, il dirigente del settore
Lavori Pubblici del Comune di Barletta, arch.Francesco Gianperrini.
15.30 - Il sindaco di Barletta rientra da
Torino
Il sindaco di Barletta, Nicola Maffei, a Torino per impegni
istituzionali, sta rientrando nella città per seguire
personalmente le operazioni in corso in via Roma dopo il
crollo - avvenuto intorno alle 12.30 - della palazzina.
Alla gestione dell'emergenza l'Amministrazione Comunale
ha delegato l'assessore agli Affari Generali e Manutenzioni
Pasquale Guerrieri, il Dirigente al Settore Protezione Civile
col. Savino Filannino e il dirigente al Settore manutenzioni
Ing. Sebastiano Longano. Il sindaco, ha reso noto in un
comunicato il Comune, "è in costante aggiornamento
telefonico con i responsabili incaricati e con l'assessore
regionale alla Protezione Civile, Fabiano Amati, già
sul posto".
15.08 - Il questore: "Commuove lo slancio
della città"
"Commuove davvero lo slancio dei cittadini e la solidarietà
dei barlettani che volontariamente hanno deciso di aiutare
le persone coinvolte nel crollo". Lo afferma il questore
di Bari, Domenico Pinzello, che è sul posto. "Ora
però - ha aggiunto parlando ai giornalisti - con
l'arrivo dei militari dell'Esercito daremo loro il cambio
anche perché i militari e gli operatori della Protezione
civile sono formati per questo tipo di soccorsi e di operazioni".
14.56 - Salva un'altra donna
Un'altra donna è stata estratta viva dalle macerie
dell'opificio andato semi distrutto a causa del crollo di
una palazzina di due piani in ristrutturazione a Barletta,
in via Roma. Poco prima una donna incinta era stata salvata
dai vigili del fuoco. Tra le macerie, però, si scava
ancora per cercare le altre tre operaie e la bimba che si
trovavano all'interno dell'opificio e che probabilmente
sono ancora all'interno. Sul posto, oltre ai vigili del
fuoco, i carabinieri e personale dell'ufficio tecnico della
procura.
14.50 - Italgas: "A causare l'incidente
non è stata un perdita di gas"
Il crollo della palazzina a Barletta "non è
avvenuto per una fuga di gas": lo afferma un portavoce
Italgas, l'azienda che gestisce la distribuzione del gas
sul territorio cittadino. I tecnici sono sul posto per arginare
la dispersione di gas, che si è sprigionata a seguito
del crollo, e mettere in sicurezza la zona.
14.30 - Da tempo gli abitanti denunciavano
di sentire scricchiolii
La palazzina crollata fa parte di un gruppo di tre interessate
da una ristrutturazione, in pieno centro cittadino. Nei
giorni scorsi abitanti nelle vicinanze avevano segnalato
al Comune che si avvertivano scricchiolii e che ritenevano
necessario intervenire. Dalle macerie è stata estratta
un'auto vuota che evidentemente era solo parcheggiata davanti
alla palazzina.
14.29 - Tecnici Eni sul posto per bloccare
fughe di gas
Il procuratore e il prefetto, insieme con alcuni tecnici
dell'Eni, hanno deciso di allargare l'area di protezione
per poter chiudere definitivamente le condutture del gas.
14.20 - Il Prefetto: "Si scava con le
mani"
"Stiamo scavando con le mani, per non procurare danni
alle persone che si troverebbero sotto le macerie":
lo ha reso noto il prefetto, Carlo Sessa. Alle operazioni
stanno collaborando anche decine e decine di volontari che
hanno creato un cordone per il passaggio dei calcinacci.
14.07- Sotto le macerie 5 persone tra cui
una bimba
Sotto le macerie ci sarebbero cinque persone, tra le quali
una bambina: lo ha comunicato il capo dell'ufficio tecnico
comunale al procuratore della Repubblica sul posto.
13.54 - Estratto dalle macerie anche un uomo
Dalle macerie è stato estratto anche un uomo. Il
lavoro dei soccorritori risulta particolarmente frenetico
perché nella zona c'è un forte odore di gas,
probabilmente causato dalla rottura di una conduttura in
seguito al crollo. Sul posto, tra gli altri, sono giunti
il procuratore della Repubblica di Trani, Carlo Maria Capristo
con il pm Giuseppe Maralfa.
13.46 - Estratta una donna al quinto mese
di gravidanza
I soccorritori hanno estratto dalle macerie una donna incinta:
è ferita, ma le sue condizioni non sarebbero gravi.
Non viene confermato per ora, in maniera ufficiale, che
sotto le macerie vi siano più donne.
13.22 - Forse crollo per una fuga di gas
Potrebbe essere stata una fuga di gas a determinare il crollo
di poco dopo mezzogiorno della palazzina di via Roma in
pieno centro a Barletta. Sotto le macerie potrebbero trovarsi
alcune persone, probabilmente i titolari, che lavoravano
in un maglificio al piano terra. (fonte Tgcom)
|
A
Barletta si vive bene: ok per ambiente e qualità della vita |
30/06/11 |
Le associazioni dei Consumatori Codacons,
Confconsumatori, Movimento Consumatori e Unione Nazionale
Consumatori grazie al sostegno della Regione Puglia e del
Ministero dello Sviluppo Economico hanno commissionato uno
studio allIstituto demoscopico Troisi Ricerche, per
verificare nei sei capoluoghi di Regione, quale sia il livello
percepito della qualità della vita, con specifico
riferimento ai servizi pubblici locali. Il sondaggio ha
rigore scientifico ed è stato svolto attraverso un
campione stratificato, selezionato in base proporzionale
per: città, circoscrizione, sesso, età e condizione
occupazionale. Sono state realizzate 1.068 interviste utilizzando
la metodologia face to face, garantendo così un errore
statistico marginale su base regionale pari al 3,5%. La
qualità della vita, al centro dellattuale
dibattito socio-economico, è determinata ed influenzata
da una serie di fattori. Chiunque è chiamato a migliorarla
deve necessariamente far riferimento ad una serie di indicatori
concreti, in grado di riferire landamento assunto
da alcuni fatti pratici presenti in ambiti fondamentali
come quelli dei servizi pubblici. Lefficienza dei
servizi pubblici è in un rapporto direttamente proporzionale
alla qualità della vita dei cittadini. Tuttavia la
loro efficienza, il loro miglioramento e il raggiungimento
di standard accettabili, richiede da un lato la Conoscenza
dei livelli effettivi attraverso la percezione dei cittadini
( e questo rapporto diventa a tale scopo fondamentale),
dallaltro lato un sistema partecipato e integrato
con i fruitori al fine di creare un flusso di conoscenze
tali da costituire la base di partenza per una maggiore
efficienza.
La norma portata dal comma 461 dell'art.
2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria
2008) introduce nell'ordinamento giuridico nazionale, al
fine della tutela dei consumatori e degli utenti dei servizi
pubblici locali, l'obbligo per gli Enti locali di prevedere,
nella stipula dei contratti di servizio: a) l'obbligo per
il soggetto gestore di emanare una "Carta della qualità
dei servizi", b) consultazione obbligatoria delle associazioni
dei consumatori; c) che sia periodicamente verificata, con
la partecipazione delle associazioni dei consumatori,l'adeguatezza
dei parametri quantitativi e qualitativi del servizio erogato
fissati nel contratto di servizio alle esigenze dell'utenza
cui il servizio stesso si rivolge, d) un sistema di monitoraggio
permanente del rispetto dei parametri fissati nel contratto
di servizio e di quanto stabilito nelle Carte della qualità
dei servizi. e) l'istituzione di una sessione annuale di
verifica del funzionamento dei servizi Per consentire ai
poteri locali, primi responsabili della qualità della
vita nelle città, di individuare più agevolmente
le attività necessarie per la risoluzione di una
molteplicità di questioni pratiche, le Associazioni
hanno fatto eseguire dalla Troisi Ricerche, da maggio a
giugno 2011, una indagine demoscopica che - verificando
lo stato della qualità della vita nei comuni capoluoghi
di Provincia della Regione Puglia, anche tenendo presente
la sua articolazione in Circoscrizioni - ha consentito di
mettere a punto uno specifico protocollo di indagine che
tutti gli Enti Locali potranno agevolmente utilizzare per
disporre di quelle indispensabili conoscenze in grado di
supportare lattuazione delle proprie politiche locali
di sviluppo. Rapporto: Dal rapporto presentato , nonostante
un clima di fiducia generale poco favorevole , considerata
la grave crisi economica del nostro Paese, una maggioranza
degli intervistati si dichiara molto o abbastanza soddisfatta
della qualità della vita. Chiamati a dare una valutazione
su una scala da 1 a 10 il punteggio medio dei pugliesi è
di 6,5 che sale al 6,8 per la fascia di età tra i
18 e i 33 anni e scende al 6,07 per gli over 50 Rapportato
alla occupazione, i più soddisfatti sono i professionisti/dirigenti
che danno 6,88 come voto alla qualità della vita
mentre i pensionati danno voto 5,80. Dopo i pensionati i
meno soddisfatti sono i disoccupati con 6,11 e la terza
categoria meno soddisfatta è quella dei lavoratori
autonomi con 6,37. La percezione della qualità della
vita è migliore quanto più è alto il
livello scolastico. Valutazione della vita privata:: il
45,9% dei pugliesi nellultimo mese non è andato
mai a cinema a teatro concerti discoteche e altro il 31,5%
è andato una volta sola. Il 70,6% dichiara di non
essere andato nellultimo mese mai a mostre, musei,
incontri etc
mentre solo il 22% dichiara di farlo
una volta al mese e poco meno del 6%ci va una volta a settimana
Dichiara di non svolgere attività di volontariato
il 71% degli intervistati, mentre solo il 6,4% è
impegnato regolarmente in attività di volontariato.
Il 60% non fa mai sport, mentre pratica regolarmente sport
il 12% e almeno una volta a settimana il 16%, dunque quasi
un 30 % è impegnato in attività sportive regolarmente
I pugliesi sono mangioni: solo il 17% nellultimo mese
non è mai andato in pizzeria, mentre il 25,6% una
volta al mese, il 41,6% ci va almeno una volta a settimana,
a cui si aggiunge un 16% che ci va anche più volte
a settimana ( magari per lavoro?) I pugliesi usano lauto
( 53% per gli spostamenti) il 26% va a piedi, mentre i mezzi
pubblici ( autobus e treno) sono utilizzati dal poco più
del 10% mentre, il 9,3 % si muove in moto e solo lo 0,4%
usa la bici Valutazioni per singole città: Scendendo
nel dettaglio delle città, valutando la percezione
della sicurezza la città più sicura è
avvertita Lecce, seguita da Barletta, Trani,
Andria, Brindisi, Taranto, Bari con Foggia ultima
in classifica.
Comunque il 73% degli intervistati non ha
subito una aggressione (furto, borseggio, furto di auto
etc..) mentre 1,7%dei cittadini ha subìto truffe.
Vivibilità e Tempo libero,
sembra che la città in cui la gente sente di avere
più opportunità per il tempo libero è
Foggia, seguita da Trani, Taranto, Lecce, Brindisi,
Bari, con Andria e Barletta fanalini di coda.
Ambiente e qualità di vita:
la classifica è la seguente Trani, Lecce,
Barletta, Brindisi, Andria, Foggia, Bari , Taranto
Servizi alla persona (presenza di
banche e uffici postali e farmacie nei quartieri) al primo
posto troviamo Andria, seguita da Lecce, Barletta,
Brindisi, Bari, Taranto, Trani, Foggia
PULIZIA: Le città più
pulite sembrano a detta dei cittadini Trani e Lecce,
seguite da Barletta. Andria si posizione in un
livello medio di pulizia insieme a Brindisi. Fanalini
di coda Bari, Foggia e Taranto
DIFFERENZIATA Premiate Lecce. Barletta
e Trani. Foggia valutazione medio bassa, Brindisi
Medio alta. Bocciate Taranto, Andria e Bari.
PARCHEGGI Arrabbiati baresi, Andriesi
e Barlettani. I più felici ( si fa per dire)
relativamente alle opportunità di parcheggio sono
i Foggiani. Unica nota di demerito comune a tutte le città
pugliesi è la scarsa presenza di Biblioteche , esigenza
che ha visto bocciate tutte a parimerito. (fonte istitutopuglieseconsumo)
|
Dreamland: La Provincia
Bat pronta al suo esordio sul grande schermo |
28/06/11 |
E' questione di giorni
per la prima assoluta nel mondo del cinema della Provincia
di Barletta - Andria - Trani.
"Dreamland - La terra dei sogni", il film prodotto
dalla World Business di Milano con la collaborazione dell'americana
Columbu Production, girato nello scorso mese di agosto nei
comuni di Barletta e Canosa di Puglia, sarà proiettato
a partire dal prossimo 8 luglio nelle migliori sale cinematografiche
italiane (Wbe, Uci, The Space e S.I.M.).
Opera del regista Sandro Ravagnani (nel cast figurano gli
attori Ivano De Cristofaro, Franco Columbu e Tony Sperandeo),
il film racconta la storia di un bambino italiano costretto
a lasciare il paese d'origine e la sua famiglia per raggiungere
gli Stati Uniti in cerca di un futuro migliore. Dal Sud
Italia al quartiere italiano di Fullerton, nello stato americano
della California, la storia è incentrata sulla lotta
tra bande rivali che domina la vita del quartiere, in cui
un ex pugile stimato da tutti diventa spesso vittima delle
angherie dei vari bullastri del posto. Ma quando riconosce
nel capo di una banda il proprio figlio adottivo, decide
di difenderlo e convertirlo alla lotta per i diritti umani
e per una vita tranquilla. La cittadinanza, mossa dall'affetto
per l'ex pugile, contribuirà in massa a realizzare
il grande sogno: la fine della violenza.
"Dreamland" è un'idea, un progetto, una
passione, nata da un'accurata e premurosa selezione di sentimenti,
con l'intenzione principale di poter trasmettere valori
positivi, utilizzando un linguaggio universale. La pellicola
vuole offrire una favola moderna in cui i personaggi incantano
per i loro trascorsi e la loro umanità; straordinaria,
poi, la capacità di valorizzare gli aspetti umani
e le risorse paesaggistiche, dall'America all'Italia, passando
proprio per la Provincia di Barletta - Andria - Trani.
"Non vedo l'ora di poter assistere a questo debutto
assoluto della nostra Provincia sul grande schermo - ha
commentato il Presidente della Provincia di Barletta - Andria
- Trani, Francesco Ventola -. Abbiamo deciso di patrocinare
e sostenere le riprese di "Dreamland" perché
un'importante occasione per mettere in risalto attraverso
il cinema, forma d'arte moderna e tra le più in auge,
le meravigliose peculiarità culturali, artistiche
e paesaggistiche del nostro territorio. Ma la proiezione
di questa pellicola - ha poi concluso Ventola - rappresenta
anche un primo e significativo esempio di collaborazione
con l'Apulia Film Commision, con cui cercheremo di condividere
in futuro analoghe iniziative, nonché un'importante
vetrina per i diversi giovani del territorio che hanno recitato
un ruolo comparsa sul set. Dal prossimo 8 luglio, dunque,
tutti al cinema!".
"Ringrazio la Provincia per aver sposato un progetto
entusiasmante con il quale abbiamo cercato di promuovere
un territorio che merita di essere apprezzato in tutto il
Paese - ha spiegato il Coordinatore delle riprese di produzione
Antonio Labianca, che in "Dreamland" ha anche
interpretato il ruolo di Sindaco di Canosa -. Non dimentico,
poi, Alfredo Lentini, il cui ruolo è stato fondamentale
nella fase di start up, le giovani comparse di Barletta
e di Canosa, che in forma del tutto volontaria hanno contribuito
alla realizzazione delle riprese, la Fondazione Archeologica
Canosina, che ha messo a disposizione i siti archeologici
dove si sono svolte le riprese, e le numerose attività
locali che hanno accolto con grande ospitalità il
nostro cast: l'Hotel Queen Victoria, Autocarrozzeria di
Francesco Mastrapasqua, Scissorhands di Roberto Martinelli,
Scuderia Paradiso, Palestra Sporting Club, Associazione
Or di Canosa, Banda di Canosa Giuseppe Verdi, Twins Ristoshow,
Associazione Asec di Canosa, Caporalplant Vivaio, gli uffici
comunali ed i Vigili Urbani di Canosa e la Capitaneria di
Porto di Barletta".
Clicca sulle foto per ingrandirle:
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Succede in un lido di
Barletta: le negano di usare il bagno cacciandola e
offendendola |
20/06/11 |
Pubblichiamo la lettera della signora Rosanna
Saracino che racconta la sua disavventura in un lido della
città di Barletta:
Buonasera. Vorrei
dirVi che andando alla spiaggia libera di Barletta sono
rimasta delusa.
Avevo bisogno di andare in bagno e gentilmente
ho chiesto al lido più vicino di poterne usufruire.
Ma mi ha risposto che chi viene dallesterno può
usufruire solo del BAR e NON DEL BAGNO! Il giorno successivo
ho chiesto allaltro lido ( LIDO : I RIBELLI) accanto
ma con arroganza e maleducazione sono stata cacciata!!!
Cacciata con parole indecorose! UNA VERGOGNA! Il signore
del lido gridava parole ineducate verso me e gridando che
è un suolo privato. Ma ben si sa che la spiaggia
è un bene comune, e il signore semmai è in
gestione non proprietario! Poi che si neghi il bagno ad
una donna è vergognoso! I locali pubblici non possono
negare luso del bagno!
Potrei usare i bagni chimici, i vespasiani,
daccordo ma nel tratto di spiaggia libera in cui mi
fermo non ci sono! E sono lontani!!!
Io non posso allontanarmi in quanto vengo
a Barletta con i mezzi (pullman) ed è il tratto di
spiaggia più vicino alla fermata!
E una vergogna negare il bagno ad
una donna . soprattutto con tanta maleducazione! E
offensivo!
Pregherei di mettere più vespasiani
o almeno di parlare con i gestori del lido ( ne risentirebbe
il turismo della città stessa) !
Saracino Rosanna
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NON RISA MA OPERE DI
BENE! |
20/06/11 |
Riceviamoe pubblichiamo volentieri un comunicato
sulle posizioni dell'ARCI "C.Cafiero" e Rete degli
Studenti Medi Barletta circa i manifesti omofobi comparsi
giorni addietro di fronte la scuola media De Nittis di Barletta,
via Libertà.
Parlare di una società
multirazziale e multiculturale nel 2011 sembra un ovvietà,
soprattutto quando sui banchi di scuola ci si trova a studiare
tutte le battaglie combattute dai neri che rivendicavano
le pari opportunità e non credevano di meritare di
essere trattati come persone diverse ed inferiori solo perché
la loro pelle aveva un altro colore. Eppure, a pochi giorni
dall'Europride, la grande manifestazione svoltasi a Roma
per la rivendicazione dei diritti degli omosessuali, è
proprio la nostra amata Barletta a macchiarsi di un atto
di vile omofobia. In questo caso, infatti, non è
stato il colore della pelle il fattore discriminante ma
la sessualità. Il 15 giugno a Barletta, in via Libertà,
di fronte la scuola media statale "G. De Nittis",
è apparso un manifesto in stile funebre in memoria
di un'identità fittizia; sia il nome sia il testo
utilizzati nel manifesto -tralasciando il linguaggio volgare-
sono chiara espressione di una immotivata ed ignobile intolleranza
nei confronti degli omosessuali.
Ma non sono solo le persone fautrici di questo manifesto
(vigliacchi a tal punto da non essersi firmati) che
noi, con questo articolo, vogliamo condannare, in quanto
queste rappresentano già il degrado della civiltà
umana nel XXI secolo, ma i barlettani che si sono trovati
a passare di li, che hanno guardato quel manifesto e non
hanno mosso un dito affinché questo fosse rimosso,
e magari si sono lasciati anche andare ad una spontanea
risata nel leggerlo.
Ora smettete però di ridere perché una risata
è ben più imbarazzante del silenzio, dopotutto
forse a Barletta conta più farsi due risate sui "ricchioni"
che far rimuovere quel manifesto, peraltro abusivo.
Questo articolo non ha grandi aspettative perché
non è con qualche riga che si sistema un vergognoso
evento, ma per lo meno speriamo che, se qualcuno lo leggerà,
questo rifletta su ciò che è successo e la
prossima volta si indigni e invii una segnalazione a chi
di competenza per far rimuovere quello che potrà
essere un altro manifesto o qualsiasi altra cosa, e vi assicuriamo
che quel minuto "perso" al telefono sarà
nulla in confronto alla soddisfazione di aver contribuito
attivamente a rendere la vostra città migliore, per
i barlettani stessi e per i turisti.
ARCI "Carlo Cafiero";
Rete degli Studenti Medi Barletta
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Referendum 2011: i quattro
quesiti e le informazioni per votare |
31/05/11 |
Il 12 e 13 Giugno 2011
ci sarà finalmente dopo tanti anni un nuovo referendum
per sentire lopinione degli italiani in merito a problemi
e decisioni molto importanti che il governo vuole prendere:
la costruzione di centrali nucleari, la privatizzazione
dellacqua e il legittimo impedimento.
Vi ricordiamo che
scegliendo il SI si dichiara di voler cambiare le leggi
approvate mentre scegliendo il NO di lasciare tutto com'è.
Di seguito i 4 quesiti
proposti:
1) Privatizzazione
dell'acqua, primo quesito su Modalità di
affidamento e gestione dei servizi pubblici di rilevanza
economica. Abrogazione: la proposta è labrogazione
dellart. 23 bis (dodici commi) della Legge n. 133/2008
, relativo alla privatizzazione dei servizi pubblici di
rilevanza economica. Secondo la legge la gestione del servizio
idrico puo' essere affidata a soggetti privati attraverso
gara o società a capitale misto pubblico-privato
in cui il privato viene scelto attraverso gara e detiene
almeno il 40% del capitale.
2) Privatizzazione
dell'acqua, secondo quesito su "Determinazione
della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata
remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale
di norma: la proposta è l'abrogazione dell'articolo
154 del Decreto Legislativo n. 152/2006 per quel che riguarda
la parte che sostiene che "la tariffa per il servizio
idrico va determinata in base all'adeguatezza della
remunerazione del capitale investito. In sostanza
secondo la legge approvata un gestore puo' caricare sulla
bolletta fino al 7% in più senza che questo venga
investito per migliorie sull'infrastruttura.
3) Energia nucleare,
terzo quesito su Nuove centrali per la produzione
di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme:
la proposta è l'abrogazione del "decreto-legge
25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla
legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo risultante per effetto
di modificazioni ed integrazioni successive, recante Disposizioni
urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la
competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica
e la perequazione tributaria, limitatamente alle seguenti
parti: art. 7, comma 1, lettera d: realizzazione nel territorio
nazionale di impianti di produzione di energia nucleare".
4) Legittimo impedimento,
quarto quesito ovvero "abrogazione dell'articolo 1,
commi 1, 2, 3, 5, 6 nonché l'articolo 1 della legge
7 aprile 2010 numero 51 recante "disposizioni in materia
di impedimento a comparire in udienza".
Ogni quesito sarà
contraddistinto da una scheda di colore diverso, ovvero:
* Rosso e giallo per i quesiti sullAcqua pubblica;
* Grigio per il quesito sul nucleare;
* Verde chiaro per il quesito sul legittimo impedimento.
Il referendum è
valido se partecipano al voto il 50% + 1 degli aventi diritto;
i seggi saranno aperti dalle 8 alle 22 il 12 giugno e dalle
7 alle 15 il 13.
Vota SI per dire
NO AL NUCLEARE: A DIFESA DELLA NOSTRA SALUTE MA SOPRATTUTTO
QUELLA DEI NOSTRI FIGLI. E per dimostrare che non siamo
stupidi e che si possono usare i fondi per la costruzione
e mantenimento delle centrali nucleari in maniera decisamente
migliore, senza creare inquinamento di alcun tipo e per
produrre molta più energia di quanta ne possa fare
il nucleare.
Per quanto una centrale nucleare venga costruita seguendo
i più avanzati e attuali criteri di sicurezza, può
sempre accadere limprevedibile: anche la centrale
di Fukushima in Giappone era stata costruita seguendo le
norme più severe e attuali del tempo.
Inoltre le centrali nucleari hanno bisogno di tantissima
acqua per raffreddare le barre di uranio: la Francia usa
quasi il 40% dellacqua potabile per raffreddare i
suoi reattori nucleari. Noi ci troviamo ancora nelle condizioni
di avere regioni come la Sicilia che in estate rimangono
prive di acqua dai rubinetti.
Vota SI per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE
DELLACQUA, PERCHE CONTINUI AD ESSERE UN DIRITTO
E NON UN PRIVILEGIO
Vota SI per dire NO AL LEGITTIMO IMPEDIMENTO,
PERCHE ANCHE CHI HA PIU POTERE POSSA ESSERE
PROCESSATO COME CHI NON CE LHA
Il referendum passa
se viene raggiunto il quorum. E necessario che vadano
a votare almeno 25 milioni di persone. Per questo il governo
adotterà la tattica del non andare a votare
per far fallire il referendum. Ma questa è lunica
occasione per rispolverare la vostra tessera elettorale
e dire la vostra opinione. Per questo dovete pubblicizzare
voi il referendum con amici e conoscenti.
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"Siamo la Provincia
più ridicola d'Italia": allarme sul fallimento della
Bat |
23/05/11 |
Uffici sparsi tra
Barletta e Trani, due milioni e mezzo per l'affitto. La
denuncia parte dalle associazioni civiche che ora chiedono
un referendum.
Fra tre litiganti non
gode nessuno. Nella Bat è così dal 2009, anno
in cui a giugno erano state celebrate le prime elezioni.
Ventiquattro mesi più tardi, la "decisione sciagurata
per non si sa quali accordi politici sottobanco" di
sistemare gli uffici provinciali fra Barletta e Trani, anche
se la sede legale della nuova amministrazione è ad
Andria. Rare volte la logica trionfa nelle assemblee politiche.
La denuncia è di Associazioni civiche
andriesi, movimento guidato da Sabino Montaruli: "Eravamo
la periferia di Bari, adesso siamo diventati la provincia
più ridicola d'Italia". E inutilmente costosa,
inoltre. A fare i conti in tasca alla giunta Ventola, sono
due consiglieri del gruppo Misto: Pina Marmo e Leonardo
Lonigro. Per i tre immobili presi in affitto - due a
Trani e uno a Barletta - , nei prossimi sei anni dovranno
essere sborsati qualcosa come 2 milioni 500 mila euro.
Marmo e Lonigro predicano "prudenza":
"Una simile esposizione finanziaria rischia di compromettere
l'esistenza stessa della Bat". Eppure, fanno notare,
nella "dotazione patrimoniale" della Sesta provincia
"sono stati acquisiti tra gli altri un appartamento
in via La Pira e parte dell'istituto psicopedagogico, entrambi
a Trani". Non erano sufficienti, evidentemente. Tuttavia
potevano essere utilizzati senza spendere il becco di un
quattrino. Tanto più che dei due edifici tranesi
in locazione, solo uno - quello di viale De Gemmis - ospita
dipendenti pubblici, ma nello stesso palazzo sono vuoti
"molti spazi".
Il risultato? "Disseminare gli uffici
per tutto il territorio costringe i cittadini ad un pellegrinaggio
estenuante in giro per le città della provincia".
Sei sono a Barletta: prefettura, guardia di finanza, Agenzia
delle entrate, polizia stradale, Inail, Coni; tre ad Andria:
giunta e consiglio provinciale, Inps, Asl; uno a Trani:
il tribunale.
Accade questo, inevitabilmente, quando il capoluogo è
diviso tre. Fra tira e molla da un campanile all'altro,
che sembrano destinati a non avere una fine. Meno che mai
lieta. Alle ultime comunali in quel di Barletta, per dirne
una, succede che Nicola Maffei, il sindaco ritornato sindaco,
deve dare in pasto a Facebook il suo certificato di nascita
per dimostrare di essere barlettano doc ed esorcizzare i
dubbi insinuati dal centrodestra fra gli elettori. Può
succedere, invece, che un giorno o l'altro gli andriesi
scelgano d'imboccare la strada del referendum popolare perché
sia stabilito una volta per tutte se vogliono fare parte
della Bat.
Montaruli non ha dubbi: "Vincerebbero
i no. Nella maggioranza dei casi deciderebbero di uscire
fuori da questa provincia, che è una fabbrica di
poltrone e basta. Associazioni civiche vorrebbe organizzarlo,
il referendum. Ma non è possibile, perché
manca il regolamento riferito alla consultazione popolare.
Regolamento che però, il comune di Andria non vuole
approvare. Consiglieri giovani e vecchi volponi, fanno orecchie
da mercante. E quelli di Bisceglie intanto, continuano a
strizzare l'occhio alla provincia di Bari". Una Bat
sull'orlo del crac. (Fonte bari.repubblica.it)
|
Barletta, evasioni nell’Immobiliare
per 43 milioni di euro: 9 arresti |
19/05/11 |
I militari del gruppo
guardia di finanza di Barletta stanno eseguendo 9 ordinanze
di custodia cautelare emesse dalla procura di Trani nei
confronti di altrettanti imprenditori del nord-barese operanti
nel settore edile.
L'operazione e' scattata al termine di verifiche
fiscali, dalle quali era emersa un' evasione fiscale di
circa 43 mln di euro, posta in essere facendo risultare
il prezzo di vendita degli immobili inferiore tra il 40%
e 60% rispetto a quello reale. Agli indagati sono stati
sequestrati numerosi beni mobili ed immobili. I dettagli
dell'operazione saranno illustrati alle 10,30 nel corso
di una conferenza stampa presso la Procura di Trani.
Gli arresti hanno interessato amministratori,
soci, titolari e contabili di societa' e imprese individual,
residenti a Barletta e Andria,. I finanzieri hanno accertato
che oltre 160 appartamenti sono stati venduti evadendo tra
il 40% ed il 60% del prezzo di vendita: differenze corrisposte
per contante agli imprenditori o a persone di fiducia a
loro vicine attraverso una "metodica" sottostima
del prezzo indicato nei rogiti notarili, aventi come unica
finalita' quella di "nascondere" al fisco gli
ingenti profitti. Gia' nel maggio del 2010, i numerosi immobili
posti sotto la lente degli investigatori - tutti di nuova
manifattura, molti dei quali gia' abitati dagli acquirenti
- furono perquisiti unitamente alle sedi delle societa'
e delle imprese coinvolte. Giunsero cosi' i primi riscontri
investigativi sul reale prezzo corrisposto agli imprenditori
per ciascuna unita' abitativa. da qui, ne scaturi' finalmente
la caduta del "muro di omerta'" innalzato dagli
stessi imprenditori attorno agli acquirenti i quali, quasi
all'unanimita', grazie alle numerose testimonianze rese,
fornirono importanti elementi di riscontro sulle modalita'
di pagamento e sul reale prezzo pagato. I militari della
Guardia di Finanza hanno sottoposto a sequestro preventivi
di 17 immobili (tra appartamenti e locali commerciali di
proprieta' degli indagati) ed efeftuato sequestri di conti
correnti, libretti di deposito, titoli e investimenti di
natura finanziaria, tutti riferibili agli indagati ed ai
propri diretti familiari. (Fonte AGI)
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Rischio povertà per
un contribuente su 8, anche nella provincia di Barletta |
19/05/11 |
Sono Rimini, Brescia
e Carrara le città che, assieme ad alcuni piccoli
centri della Sardegna e alle nuove province di Barletta
e Fermo, presentano il maggior numero di soggetti a rischio
povertà. E' quanto risulta da una ricerca effettuata
dal Centro Studi Sintesi di Venezia sul "rischio povertà"
a livello territoriale. L'indice del rischio di povertà
locale esprime la percentuale di contribuenti che dichiarano
un reddito inferiore ad una determinata soglia critica:
tale soglia è variabile da comune a comune, in quanto
dipende sostanzialmente dai differenti livelli di spesa
per consumi delle famiglie, dalla dimensione media familiare
e dal numero medio di percettori di reddito per ciascun
nucleo familiare.
Lo studio ha preso in considerazione i 117
comuni capoluogo di provincia: nel 2008 circa il 12,2% dei
contribuenti (1,2 milioni di individui) dichiara un reddito
inferiore alla soglia media di povertà locale pari
a 9.893 euro annui, a fronte del quale il reddito medio
è di 26.434 euro.
Il comune più esposto al rischio
"povertà" è Barletta, dove il 30,4%
dei contribuenti presenta un livello di reddito inferiore
alla soglia di povertà locale. Al secondo posto
c'è Villacidro, piccola realtà della provincia
di Medio Campidano in Sardegna, con una quota di contribuenti
con reddito sotto la soglia di povertà locale del
26,1%. Ma il terzo, quarto e quinto posto sono occupati
da 3 grandi città: Rimini, con il 25,1%, Massa con
il 20,8% e Brescia, con il 20,0%. Per quanto riguarda Rimini
c'è da precisare che la peculiare vocazione turistica
della città fa registrare una spesa per consumi sostenuta
che fa innalzare la soglia di povertà ben oltre il
riferimento medio generale. E la presenza di numerosi soggetti
impiegati in lavori stagionali, quindi con redditi normalmente
più bassi, determina un livello di reddito di circa
4.600 euro inferiore alla media nazionale, con una forte
presenza di contribuenti con reddito inferiore ai 10.000
euro (il 17,2% dei contribuenti, a fronte di una media del
12,2%).
Al settimo posto c'è Verbania, con
il 19,4%, seguono Fermo (19,3%) e Carrara (19,2%). Quote
minori di contribuenti al di sotto della soglia di povertà
locale si registrano soprattutto nella città del
Mezzogiorno infatti, la graduatoria dell'indice si chiude
con le realtà di Avellino (7,0%), Potenza (7,4%),
Matera (8,0%) e Caserta (8,6%).
Per quanto riguarda le grandi città,
Torino (17,5%; 16° posto) risulta in una situazione
più rischiosa di Napoli (16,3%; 34° posto); inoltre,
Roma (12,9%; 80° posto) sembra stia molto meglio di
Milano (17,5%; 17° posto), mentre Genova (14,4%; 54°
posto) appare più "tranquilla" rispetto
a Venezia (16,8%; 25° posto).
"Dallo studio - afferma Catia Ventura
direttrice del Centro Studi Sintesi - si evince che tendenzialmente
le città del Mezzogiorno presentano basse percentuali
di contribuenti a rischio rispetto ai comuni del Settentrione:
tra le 20 città con gli indici di povertà
locale più elevati ben 15 appartengono alle regioni
del Centro-Nord. Tale fenomeno è imputabile al maggiore
costo della vita riscontrabile nei comuni settentrionali,
che erode il reddito delle persone fisiche in proporzione
maggiore di quanto non avvenga al Sud. Più semplicemente,
disporre di un reddito in linea con la media nazionale di
per sé non mette i cittadini al riparo dal rischio
povertà, poiché molto dipende dal costo della
vita della città in cui si vive e si lavora".
Secondo il Codacons questi dati sono allarmanti,
ma come quelli diffusi anche dall'Istat e dalla Caritas,
lasciano indifferenti le istituzioni pubbliche e non determinano
scelte conseguenti da parte di chi ci governa. Inoltre il
fatto che nella classifica si trovino ai primi posti ricche
città del Nord, come Brescia, è l'ennesima
conferma di quanto il Codacons sostiene da tempo: "il
costo della vita alto e la mancata difesa in termini reali
di salari, stipendi e pensioni hanno impoverito le famiglie
italiane". "Dal 2002 - scrive il Codacons - con
l'introduzione dell'euro, il costo della vita è raddoppiato
mentre i redditi sono rimasti al palo".
Per il Codacons questi dati, comunque, non
rendono l'idea della vera condizione di disagio in cui versa
ormai un terzo delle famiglie italiane. Se 1 cittadino su
8 è sono sotto la soglia di povertà, per il
Codacons più di 3 famiglie su 10, ossia un terzo
degli italiani, non arriva a fine mese. Sono quelli che
per vivere devono indebitarsi, che non possono permettersi
di andare dal dentista, che non vanno più in vacanza,
che pagano in ritardo le bollette perché devono aspettare
che entri lo stipendio e che vanno nei guai se per caso
si guasta la macchina". "Ecco perché -
conclude l'Associazione - è scandaloso che il Governo
abbia disfatto il meccanismo della social card invece di
rafforzarla, passando ad esempio dalle elemosina di 40 ad
80 euro al mese e dandola almeno ai 7,8 milioni di individui
poveri indicati ufficialmente dall'Istat".
(Fonte helpconsumatori)
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IL MERCATINO DI BORGOVILLA
TRASFERITO NELLA NUOVA SEDE |
27/04/11 |
Trasferito il mercatino
di Borgovilla dopo l'adeguamento dellarea mercatale
di via Buonarroti.
Inaugurazione mercoledì 27 aprile alle ore 9,30.
Dopo 40 anni la città dispone di una nuova area dove
ospitare le attività di commercio su aree pubbliche
(alimentari e non) del mercatino di Borgovilla, ubicato
in via Rionero. La nuova area ha tutti i requisiti previsti
dalla normativa: è delimitata, fornita di tutti i
servizi compresi quelli igienici e, tra qualche mese, sarà
dotata di pensiline e impianti tecnologici utili a garantire
sicurezza e controllo a distanza.
Fondamentale è risultato il lavoro di forte sinergia
tra i settori Politiche Attive di Sviluppo, Manutenzioni,
Ambiente e Servizi, Polizia Municipale e Lavori Pubblici
del Comune di Barletta. Determinante anche l'apporto di
Bar.S.A. S.p.A. Ciascuno, per le proprie competenze, ha
reso possibile il raggiungimento di questo importante obiettivo
per garantire una migliore ed auspicata funzionalità
delle attività del mercato.
Ogni operatore è in possesso di autorizzazioni e
circolari (assegnazione posteggi, ordinanze per la raccolta
e lo smaltimento dei rifiuti, standard minimi sulle caratteristiche
dei banchi temporanei di vendita ecc
) predisposti
per loccasione dal Settore Politiche Attive di Sviluppo
in collaborazione con i rappresentanti delle Associazioni
di categoria, tutto al fine di evitare di assistere a situazioni
spiacevoli di palese violazione alle norme in materia di
commercio su arre pubbliche e in materia di igiene e sanità>>.
Qualche informazione di dettaglio:
Orari
Dal lunedì al sabato (dalle ore 7 alle 14)
Prodotti in vendita
Frutta e verdura; prodotti ittici; dolciumi; legumi, abbigliamento;
calzature e pelletteria; biancheria per la casa e intima;
prodotti per la casa.
Come arrivare
Via Leonardo da Vinci; via delle Belle Arti; via Enrico
Fermi.
Servizio pubblico autobus
Linee 2, 3, 4, 5 (solo estate), 11, Navetta B, Zona Industriale.
Larea è dotata di parcheggi
sia per gli operatori che per gli avventori.
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Barletta: scoperta evasione
fiscale di 5 mln, denunciato titolare |
22/03/11 |
Un'evasione fiscale di circa cinque milioni
di euro e' stata scoperta da militari della Guardia di Finanza
di Barletta al termine di una verifica fiscale. Si tratta
di un'impresa che opera nel settore della confezione di
abbigliamento che non ha dichiarato ricavi per un ammontare
complessivo di circa 5 milioni di euro e ha evaso Iva per
circa 1 milione. Il responsabile dell'impresa e' stato denunciato
all'Autorita' Giudiziaria per dichiarazione infedele. (fonte
Adnkronos)
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Disastro nucleare in
Giappone: aiuti dalla Puglia |
21/03/11 |
La Puglia va in contro
al disastro nucleare Giapponese con il nuovo progetto di
accoglienza dell Associazione Cuore Pro Bambini Chernobyl,
la Onlus di Barletta che da anni si occupa di accoglienza
e assistenza ai bambini ucraini esposti alle radiazioni
della tragedia di Chernobyl avvenuta 25 anni fa.
In mezzo a tanto clamore per il riaccendersi
della polemica sul nucleare in Italia anche se in
realtà non si era mai spenta cè
un popolo dallaltra parte del mondo che sta vivendo
un incubo che sembra non avere fine, e che non lascia spazio
a progetti per il futuro a nessuno; ma dallItalia
arriva un segnale di speranza concreto, grazie alla disponibilità
di questa Onlus e delle famiglie che collaborano con essa,
pronte ad accogliere i bimbi giapponesi esposti alle radiazioni
della centrale nucleare di Fukushima.
Dal 1997 lAssociazione Cuore Pro Bambini
Chernobyl ospita per due volte allanno secondo
quanto previsto dalla legge i bambini possono stare fuori
dal loro Paese di origine non più di 90 giorni allanno
i ragazzi ucraini provenienti dalle zone contaminate
di Chernobyl, nella consapevolezza secondo anche
quanto sostenuto da Enzo Di Lauro e Giuseppe Dimiccoli,
rispettivamente presidente e vice dellassociazione
di quanto sia importante per questi bambini soggiornare
in luoghi non contaminati, in quanto sono stati comprovati
scientificamente nel lungo tempo i benefici sia a livello
fisico che a livello psichico sulla qualità di vita
dei piccoli.
A breve dalla Onlus partirà una lettera
diretta allambasciatore giapponese in Italia Hiroyasu
Ando per comunicare liniziativa e la disponibilità
immediata dei dirigenti della struttura al sostegno della
causa giapponese; contemporaneamente sta per essere inoltrata
una richiesta ufficiale al presidente della Regione Nichi
Vendola, affinchè tutte le cariche politiche pugliesi
possano mobilitarsi a sostegno di questo progetto.
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SCOMMESSE CLANDESTINE:
20 AGENZIE SEQUESTRATE DALLA GDF IN PUGLIA |
18/03/11 |
I militari della Guardia di Finanza hanno
sequestrato 20 centri e punti telematici, dove si esercitavano
scommesse sportive abusive, dislocati a Molfetta, Trani,
Bisceglie, Andria, Corato, Ruvo, Barletta e Canosa di Puglia.
Nel corso delle indagini, i finanzieri hanno accertato che
in queste "agenzie" si svolgeva la raccolta di
scommesse, sia via telematica che al banco, per un giro
d'affari complessivo mensile di oltre 2 milioni di euro,
pur essendo privi di concessioni e autorizzazioni obbligatorie.
Ventidue persone sono state denunciate con le accuse di
esercizio abusivo di gioco e di scommessa, ed oltre ai locali
sono stati sequestrati computer, server, apparecchiature
informatiche, ricariche di gioco, conti di gioco, promemoria
di giocate, denaro contante e altra documentazione comprovante
l'illecita' attivita'.(AGI)
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PUGLIA: NEVE E FREDDO
PUNGENTE. SABATO FIOCCHI A BASSA QUOTA |
25/02/11 |
"L'ondata di freddo
che sta interessando la nostra Penisola ed in particolare
le regioni centro meridionali adriatiche non accennerà
ad attenuarsi prima di domenica," dice Francesco Nucera
del portale 3bmeteo.com. "Dopo una fase sottotono,
proprio sul finire di stagione segnaliamo un colpo di coda
invernale. Si è andato formando negli ultimi giorni
un canale molto freddo, continua Nucera, entro il quale
discende una massa d'aria di origine artica. E quando le
correnti tendono a provenire dai quadranti orientali, questa
regione rischia di battere veramente i denti."
EVOLUZIONE SULLA PUGLIA. "La situazione
meteo è destinata a subire un ulteriore peggioramento
nel fine settimana. Questo in concomitanza del sopraggiungere
di un nucleo di aria più fredda siberiana" dice
Nucera. Dopo la relativa tregua di Venerdi, tra la sera
e la notte su sabato giungerà il nucleo gelido determinando
un peggioramento. Avremo qualche fenomeno sparso che, stante
l'ulteriore calo termico, potrebbe risultare nevoso a quote
molto basse e prossime al piano su Tavoliere e Murge. Nevicate
più cospicue tra Daunia e Gargano. Fiocchi non esclusi
forse anche a Foggia.
I valori si assesteranno sotto le medie del periodo; massime
comprese tra 2 e 7°C, leggermente superiori sul Salento.
Domenica mattina gelate anche in pianura.
DOMENICA MIGLIORA: Domenica la pressione
tornerà ad aumentare e le condizioni meteo saranno
nettamente migliorate. Si tratterà però di
una breve tregua perchè un nuovo peggioramento da
Ovest è atteso per Lunedì in concomitanza
però di un aumento termico.
PRIMAVERA LONTANA? Non è ancora
l'ora del cambio di stagione, non deponete i cappotti negli
armadi dice Nucera; anche in seguito l'Italia potrebbe essere
ancora nel mirino degli attacchi freddi ed instabili dal
Nord Europa con una prima decade di Marzo che sarà
tutt'altro che votata alla Primavera.
3bmeteo è considerato uno dei principali portali
meteo in Italia visitato da circa 2 milioni di utenti unici
al mese. Caratteristica fondamentale un nuovo modo di fare
meteorologia di qualità integrando ai calcoli e ai
modelli automatici previsioni consolidate da un intervento
umano e manuale che aumenta considerevolmente l'attendibilità
del dato. Fondamentale anche il dettagliato giornale meteo
con articoli, analisi tecniche e approfondimenti multi giornalieri,
analisi sul territorio italiano ed estero, anche extraeuropeo.
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