Dal 9 al 27 marzo 2008 |
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| Dibattito di voci interne: mostra collettiva di giovani artisti |
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SPAZIO ESPOSITIVO
Centro Culturale Zerouno
Via Cialdini 8
70051 Barletta
Tel: 0883 33 38 07 / 329 42 29 027
www.zero-uno.org
/arte@zero-uno.org
TITOLO EVENTO
Dibattito di voci interne
VERNISSAGE
9 marzo - Performance di Valentino Dargenio (chitarra),
Domenico Cartago (piano)
ORARIO VERNISSAGE
20:30
DATA DI CHIUSURA
27 marzo
ORARI DI APERTURA
11:00 - 13:00
19:00 - 21:30
Chiuso sabato, lunedì mattina
BIGLIETTO
Ingresso libero
CURATORI
Commissione arte
ARTISTI
Pierluigi Antonucci, Maurizio Bonassi, Vincenzo Izzo,
Angelo Liberati, Giulio Manglaviti
TESTO DI PRESENTAZIONE
Moroncini ritiene che 'Dove vi sono cose inconoscibili,
imprescrutabili e oscene, le parole intervengono a
colmare il vuoto'.
Il progetto nasce dalla volontà di mostrare
come oltre ai testi critici di delucidazione spesso
le opere d'arte o gli eventi culturali, parlano da
sè, attuando un 'dibattito di voci interne'.
In particolare, il progetto si pone come evento multi-culturale
in cui convergono eventi ed arte contemporanea.
Attuare un progetto culturale significa dare corpo
a un'idea, esattamente come scrivere d'arte significa
dare corpo a una visione che nasce da un incontro.
Il concetto di arte si è lodevolmente evoluto
nel corso degli anni, sebbene solo cinquanta anni
fa si è incominciato a parlare di 'arte contemporanea'.
L'opera d'arte è 'un intralcio fisico' che
si intromette tra lo spazio visivo e il luogo, poiché
dietro di essa vi è un dialogo latente e recondito
tra l'artista e la sua mente/anima o tra l'artista
e il critico. L'opera d'arte parla tacendo, produce
un 'onda automatica e chi è in grado percepirla
ne intensifica la forza propulsiva. Ecco come ogni
opera d'arte parla attraverso una voce che è
pura koinè in cui le sensazioni che si riescono
a percepire dalla visione contribuiscono a rendere
un'opera originale e riconoscibile anche all'interpretazione.
L'astrattismo è frequentamene tacciato di incomprensibilità,
sebbene si palesi sempre facilmente all'occhio sensibile
ed esperto: le esposizioni d'arte aiutano a far parlare
al alta voce le opere d'arte. Ma 'dibattito di voci
interne' non è solo esposizione poiché
un dibattito si completa con la multiculturalità
nel dialogo più generale di cos'è l'arte
o forse in che modo è l'arte, domanda autoriflessiva
che apre un segreto dialogo interiore.
Il progetto prevede l'attuazione di un evento di turismo
sostenibile per la giornata del 16 marzo in cui si
mette a raffronto l'arte dell'800 con quella contemporanea.
Per la serata è previsto un itinerario interamente
dedicato all'arte dell'Ottocento con cena finale tipicamente
ottocentesca presso le sale di Zerouno. La cena sarà
introdotta da un accostamento tra l'arte visionata
e la comprensione dell'arte contemporanea.
Il vernissage del progetto è previsto per il
9 marzo con una performance di musica a cura di Valentino
Dargenio (chitarra), Domenico Cartago (piano). Il
dialogo con l'artista è una immersione nel
mistero della passione che lo porta a creare, danza,
muica o arte che sia. Il dialogo con l'artista è
in primis uno scambio che nasce da un interrogatorio
in cui l'artista vive l'imbarazzo di dover dichiarare
quanto in realtà difficilmente sa chiarire
o chiarirsi, esattamente questo attuano Pierluigi
Antonucci, Maurizio Bonassi, Vincenzo Izzo, Angelo
Liberati, Giulio Manglaviti.
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