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dal 9 al 17 aprile
2011
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| XIII Settimana
della Cultura |
Levento culturale
piu atteso dellanno: la XIII Settimana della
Cultura.
Il MiBAC apre gratuitamente, per nove giorni, tutti
i luoghi statali dellarte: monumenti, musei, aree
archeologiche, archivi, biblioteche con dei grandi
eventi diffusi su tutto il territorio.
Appuntamenti per tutti
i gusti: mostre, convegni, aperture straordinarie, laboratori
didattici, visite guidate e concerti che renderanno ancora
più speciale lesperienza di tutti i visitatori.
Unoccasione imperdibile per avvicinarsi alla più
grande ricchezza del nostro Paese: il nostro patrimonio
artistico e culturale.
Gli eventi a Barletta:
Sotto il velo del
tempo: viaggio tra i tesori delle Chiese di Barletta
Iniziativa a cura dellArcheoclub
di Barletta in collaborazione con la Diocesi di Trani-Barletta-Bisceglie-Nazareth:
Visite guidate gratuite ai tesori delle Chiese di Barletta:
Cattedrale di S. Maria Maggiore, Basilica del S. Sepolcro,
Chiesa di S. Ruggiero, Chiesa di S. Maria delle Anime
del Purgatorio.
Programma:
SAB. 9 e 16 aprile 2011 DOM. 10 e 17 aprile 2011:
S. SEPOLCRO S. RUGGIERO: ORE 16.30 18.30
CATTEDRALE PURGATORIO: ORE 18.30 20.30
Informazioni Evento:
Data Inizio:09 aprile 2011
Data Fine: 17 aprile 2011
Costo del biglietto: Per informazioni 39348.3739839
Prenotazione: Telefono prenotazioni: 39348.3739839
Luogo: Barletta, Cattedrale Basilica del S. Sepolcro
Chiesa di S. Ruggiero - Chiesa del Purgatorio
Orario: 16.30 20.30
Telefono: 39348.3739839
E-mail: comunicazione@archeobarletta.it, info@archeobarletta.it
Sito Web: http://www.archeobarletta.it
Dove:
Barletta, Cattedrale Basilica del S. Sepolcro
Chiesa di S. Ruggiero - Chiesa del Purgatorio
Città: Barletta
Indirizzo: Centro storico
Provincia: (BT)
Regione: Puglia
Telefono: 39348.3739839
E-mail: comunicazione@archeobarletta.it, info@archeobarletta.it
Sito web: http://www.archeobarletta.it
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Storia e moda in .... vetrina: come
vestivamo nella Daunia ai tempi di Annibale
Mostra di abbigliamento del periodo Daunio
nelle vetrine dei principali negozi sui corsi cittadini.
Il riferimento storico è alla Battaglia
di Canne del 216 a.C., con originali riproduzioni di capi
di abbigliamento maschili e femminili a cura dellIstituto
IPSIA Archimede di Barletta, realizzati in
occasione dei XIII Giochi del Mediterraneo di Bari del
1997.
Nel corso dell'iniziativa pannelli didascalici
a tema illustreranno il periodo storico collegato al ciclo
delle Guerre Puniche nellantico Mare Nostrum.
Iniziativa a cura del Comitato Italiano Pro Canne della
Battaglia in collaborazione con l'IPSIA Archimede
di Barletta
Informazioni Evento:
Data Inizio:09 aprile 2011
Data Fine: 17 aprile 2011
Costo del biglietto:
Prenotazione:
Luogo: Barletta, sedi varie
Orario: 9,00-13,00; 17,00-21,00
Telefono: 0883 532180
Fax: 0883 571525
E-mail: comitatoprocanne@oggiweb.com
Sito Web: http://www.comitatoprocanne.com
Dove:
Barletta, sedi varie
Città: Barletta
Indirizzo: CORSO GARIBALDI E CORSO VITTORIO EMANUELE
Provincia: (BT)
Regione: Puglia
Telefono: 0883 532180
Fax: 0883 571525
E-mail: comitatoprocanne@oggiweb.com
Sito web: http://www.comitatoprocanne.com
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20 aprile 2011
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| “Ciclofficine
in piazza” |
Il 20 aprile a Trani e Barletta l'associazione
Ra-Dici presenta il progetto Ciclofficine in piazza.
Usare la bicicletta, imparare a conoscere
il mezzo e creare una rete regionale di tutte le realtà
che si occupano di mobilità ciclabile nel territorio.
Questa l'idea dell'associazione Ra-Dici (CicloMurgia.com)
che, sostenuta dal programma Crea-attiva-mente,
promosso dall'Assessorato regionale alle Infrastrutture
Strategiche e Mobilitàche, il prossimo 20 aprile
sarà nelle città capoluogo della BAT.
La mattinata sarà dedicata a sperimentare i primi
rudimenti di ciclomeccanica nelle classi della scuola
media Giovanni Bovio di Trani. Il pomeriggio dalle 16.30,
a Barletta, in piazza Castello - alle spalle della Cattedrale
Santa Maria Maggiore - i meccanici dell'associazione monteranno
una Ciclofficina mobile e, gratuitamente, aiuteranno i
cittadini a riparare le proprie bici, mentre i più
piccoli potranno giocare a Ciclopoli, un avvincente gioco
sulla mobilità ciclabile e partecipare a tutte
le altre attività proposte dalle altre associazioni
del territorio.
Hanno aderito infatti l'Arci Open
Source, l'associazione Europae, Biciliae, Mente
Interattiva, Zona Effe e Moviplan.
La giornata si concluderà con una
tavola rotonda aperta a tutti per elaborare progetti e
strategie a sostegno dell'uso della bici.
Il comune di Barletta ha patrocinato linziativa.
Per informazioni Filippo Tito 3389881731
associazione Ra-Dici
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dal 5 marzo al 5 giugno
2011 |
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| MOSTRA “INCANTI
E SCOPERTE. L’ORIENTE NELLA PITTURA DELL’OTTOCENTO ITALIANO” |
Si tratta dellultima
mostra-evento in ordine di tempo che è in programma
presso la Pinacoteca Giuseppe De Nittis di Barletta
dal 5 marzo al 5 giugno prossimi.
A Palazzo Marra,
sede della Pinacoteca De Nittis, dal 5 marzo al 5 giugno,
un centinaio di selezionatissime opere raccontano l'Oriente
nella pittura dell'Ottocento italiano nella più approfondita
esposizione mai allestita sul tema. "Incanti e scoperte.
L'Oriente nella pittura dell'Ottocento italiano" è
promossa dal Comune di Barletta e dalla Regione Puglia ed
è curata da Emanuela Angiuli e Anna Villari.
Gli echi della spedizione di Napoleone in Egitto, i resoconti
di esploratori, faccendieri e ardimentosi avevano infiammato
la fantasia del Vecchio Continente. Le cronache di piaceri
proibiti, odalische, harem, hammam avevano fatto il resto.
Poi c'era la voglia di saperne di più, di scoprire
e capire terre geograficamente non tra le più lontane,
eppure distanti per cultura, storia, atmosfere. Una malia
che stregò molti artisti, alimentata da committenti
altrettanto presi dal fascino di un Oriente vicino e, allo
stesso tempo, lontanissimo.
La mostra di Palazzo Marra dà conto di questa ventata
d'Oriente in pittura riconoscendo come punto d'avvio, non
unico ma certo particolarmente importante, Francesco Hayez.
Il veneziano non si mosse dall'Italia tuttavia si lasciò
felicemente contagiare dal vento d'Oriente, dall'esotismo,
dall'erotismo che al mondo arabo sembrava connaturato. E
che colpisce un altro veneto, Ippolito Caffi, che decide
di viverlo di persona in un lungo viaggio tra Costantinopoli,
Smirne, Efeso e il Cairo da cui trae opere memorabili e
un gusto che connoterà per sempre la sua pittura.
Parma, prima Alberto Pasini e poi Roberto Guastalla, il
"Pellegrino del sole", percorrono carovaniere
e città per raccontare questi altri mondi. Il secondo
lo fa portandosi dietro, oltre a tavolozza, cavalletto e
pennelli anche uno strumento nuovo, la macchina fotografica.
Da Firenze parte alla volta dell'Egitto Stefano Ussi che
in quel Paese, subito dopo l'apertura del Canale di Suez,
lavora per il Pascià prima di trasferirsi in Marocco
con l'amico Carlo Biseo, anch'egli proveniente dalla corte
del Viceré d'Egitto. Da questo viaggio i due traggono
gli spunti per illustrare, magistralmente, "Marocco"
di Edmondo De Amicis.
Al fascino della scoperta che si fa suggestiva visione di
mondi "altri" soggiacciono Federico Faruffini,
Eugenio Zampighi, Pompeo Mariani Augusto Valli, Giulio Viotti,
Achille Glisenti, Giuseppe Molteni, a conferma della trasversalità
e del dilagare in tutta la penisola dell'affascinante pandemia.
Al contagio dell'Orientalismo non sfugge certo il Mezzogiorno
d'Italia. Ne è testimonianza, a Napoli, Domenico
Morelli che, senza mai aver messo piede nei territori d'oltremare,
descrive magistralmente velate odalische, figure di arabi,
mistiche atmosfere di preghiere a Maometto. Visioni esotiche
soffuse di raffinato erotismo si ritrovano anche negli oli
scenografici di Vincenzo Marinelli, Fabio Fabbi, del siciliano
Ettore Cercone e del pugliese Francesco Netti.
La Puglia, tradizionale testa di ponte verso l'Oriente,
ritrovò nell'Orientalismo il ricordo di memorie lontane.
E' un Oriente intimista quello che magistralmente propone
Francesco Netti dopo il viaggio in Turchia. I suoi sono
dipinti venati dallo stesso "garbo mediterraneo"
che si ritrova nelle odalische di Domenico Morelli.
Al di là dell'Adriatico, Paesaggi, Le città
e gli incontri, Sognando le odalische sono i capitoli della
mostra.
<<Due mondi, Occidente e Oriente, si incontrano
- sottolinea Emanuela Angiuli - nelle tessiture del viaggio,
sulle piste dilatate del deserto, nei regni delle carovane,
fra odori, colori, brusii delle città, nelle stanze
segrete dell'harem e le movenze inebrianti di suonatori
e danzatrici. L'Oriente raccontato dai capolavori esposti
nella mostra si specchia in altri capolavori, stavolta incastonati
nel paesaggio: le architetture moresche del Salento. Pagine
d'arte e della cultura di due mondi oggi quanto mai vicini
e dialoganti>>.
INFO:
tel 0883538372/71
pinacotecadenittis@comune.barletta.bt.it
pinacoteca.segreteria@comune.barletta.bt.it
www.barlettamusei.it
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